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immagineLeader sindacali, sindaci, ambientalisti, industriali. Sono tantissime le adesioni all'appello di Kyoto Club al Presidente del Consiglio, affinché consenta una piena e immediata applicazione della legge italiana sugli shopper per uno sviluppo della bioeconomia in Italia.

"Ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio affinché completi la svolta e consenta una piena e immediata applicazione della legge italiana sugli shopper. Questo l’obiettivo del nostro manifesto - ha dichiarato Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club - che è già stato firmato da molti sindaci, tra cui quelle delle principali città italiane, imprenditori della nuova economia e della chimica verde, i segretari dei tre sindacati, rappresentati del terzo settore".

Dal 2007 continui rinvii, si legge nell'appello, “non ci stanno permettendo di chiudere un’era: quella dei sacchetti in plastica usa e getta che, come ha registrato l’analisi commissionata dall’Unione europea si riciclano soltanto al 6,6%. Completiamo la rottamazione di un vecchio modello, dando piena attuazione al divieto di commercializzazione degli shopper monouso che non siano biodegradabili e compostabili conformemente allo standard europeo EN 13432!”.

Da qui l’appello al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, perché sia data immediata attuazione ai provvedimenti che, come ha dichiarato nel suo discorso di investitura al Senato, non necessitano di una ricerca di nuove risorse per creare posti di lavoro.

“La chimica verde, l’innovazione tecnologica applicata alla ricerca, gli investimenti veri, in questo caso, sono già stati fatti senza denaro pubblico con importanti investimenti privati che rischiano di non esprimere tutto il proprio potenziale per il Paese se non si porrà fine a una situazione che alcuni, più o meno volutamente, interpretano come incerta", continua il manifesto.

Tra coloro che hanno già aderito ci sono molti sindaci e amministratori locali tra cui Piero Fassino, Presidente dell’ANCI, i sindaci di Roma e Milano, Ignazio Marino e Giuliano Pisapia, e da quelli di Terni e Pavia, Leopoldo Di Girolamo e Alessandro Cattaneo, vice presidente Anci. Ma anche imprenditori della nuova economia e della chimica verde come Catia Bastioli, AD Novamont, e Guido Ghisolfi, AD del Gruppo Mossi Ghisolfi, e politici tra cui Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola e Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati, Francesco Bruni senatore e capogruppo FI nella commissione ambiente, Monica Frassoni, Co-Presidente Partito Verde Europeo, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria.

Anche il presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha aderito. “La chimica verde - spiega Confagricoltura - rappresenta per il settore agricolo un'opportunità di diversificazione della propria attività e di valorizzazione di biomasse residuali e colture a basso input energetico, chimico ed idrico, da cui è possibile ricavare diversi prodotti, utilizzando integralmente la coltura con evidenti vantaggi ambientali ed economici”.

Confagricoltura sottolinea, però, che lo sviluppo in Italia di questo settore dipende fortemente dal coinvolgimento di tutta la filiera, a partire da quella agricola su cui si innesta l'attività industriale, e non può prescindere dalla messa in campo di azioni condivise e dal supporto della ricerca, in modo da puntare soprattutto all'utilizzo di colture adatte ai terreni marginali ed, in generale, ai terreni abbandonati che rappresentano una superficie rilevante del territorio nazionale.

“Occorre quindi lavorare – evidenzia l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - per avere specifici strumenti normativi a sostegno della produzione e commercializzazione delle biomasse a minor valore economico tali da favorire l'aggregazione dell'offerta di tali prodotti. In questa direzione la prossima programmazione 2014-2020 può fornire un valido supporto anche attraverso le misure previste nei piani di sviluppo rurale”.

Anche su Twitter l'hashtag #bioshopper sta contribuendo a diffondere la richiesta del manifesto:

Per aderire inviare una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per leggere il manifesto clicca qui

Roberta Ragni

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