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marca 2015 bologna fiereIl biologico è in crescita anche per la marca del distributore. Il 14 e 15 gennaio Bologna ha ospitato Marca 2015, l'unica rassegna italiana esclusivamente dedicata al mondo della marca del distributore. Favoriti biologico e agricoltura italiana.

L'evento è approdato a BolognaFiere per l'undicesima edizione, che ha permesso al mondo produttivo di partecipare a workshop e dibattiti per incontrare il sistema distributivo italiano e internazionale. La fiera ha registrato 6600 visite da parte degli operatori professionali con un totale di 454 aziende espositrici.

Si è trattato dell'occasione per presentare l'XI Rapporto sulla Marca del Distributore nel mercato distributivo italiano. Dal rapporto è emerso che nel 2014 la quota della Marca del Distributore si è stabilizzata intorno al 18%, con un lieve rallentamento nelle vendite a valore (-0,1%) come conseguenza della contrazione generale dei consumi che interessa l'intero Paese.

Da un'analisi dei singoli segmenti, emerge che i prodotti "Premium" e "Bio", quelli a maggiore valore, registrano una crescita significativa: prendendo in considerazione le vendite a valore il segmento "Premium" aumenta del 7,1% e quello "Bio" dell'8,5%. Fra i segmenti più performanti si segnala anche la drogheria alimentare (+2,5% a valore e +0,4% a volume), il fresco (+0,6% a valore), il pet-care (+2,0% a valore). Il rallentamento a valore della MDD appare, tuttavia, inferiore sia a quello della marca industriale sia a quello del mercato nel complesso.

Come emerso anche nell'indagine dell'anno precedente, il packaging riveste un'elevata importanza nelle politiche riguardanti la MDD. Le principali azioni sviluppate dalle Insegne a supporto della MDD sono innanzitutto l'aumento dello spazio espositivo dei prodotti a marca propria in punto vendita e secondariamente la riduzione temporanea del prezzo dei prodotti.

"Le aspettative del biologico per Marca 2015 sono state ampiamente confermate" – ha commentato Fabrizio Piva, amministratore delegato CCPB che ha così sintetizzato la due giorni a BolognaFiere per la manifestazione della marca del distributore.

In un contesto di generale calo dei consumi, e di lieve calo 0,1% della quota di mercato della marca (attestata al 18%), il segmento biologico invece aumenta le vendite dell'8,5%. "La crisi permane" – ha proseguito Piva - "ma il biologico si distingue per qualità e affidabilità delle sue produzioni. Se, come detto durante i convegni di Marca, dalla crisi si esce con l'innovazione, l'export e il marketing, le aziende del bio sono pronte a proporsi al mercato e ai consumatori. Fa piacere vedere riconosciuto il valore del proprio lavoro davanti al pubblico altamente professionale della distribuzione moderna".

Per Coldiretti Marca 2015 rappresenta un'occasione importante per sottolineare l'importanza dell'agricoltura italiana, della filiera corta e della produzione a livello nazionale che può avere come destinazione la grande distribuzione. Coldiretti punta sui prodotti certificati come agricoli e italiani al 100%. Si punta ad un'offerta più chiara e trasparente per il consumatore italiano e pronta a tutelare il Made in Italy.

In definitiva, l'evento bolognese ha dimostrato che la marca del distributore sta cambiando posizionamento sul mercato, sta assumendo un valore sempre più alto per la qualità e sempre più importante per la convenienza nei confronti del consumatore, con particolare riferimento ai prodotti biologici a marchio del supermercato e agli alimenti che provengono da agricoltura italiana. I consumatori non cercano solo risparmio ma anche, e soprattutto, qualità. La grande distribuzione sembra averlo finalmente compreso e la risposta dei consumatori è positiva, tanto da lasciare ben sperare in una nuova crescita per il 2015.

Marta Albè

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