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unionenergiaueL'Europa sarà unita anche sotto il profilo energetico. Ieri la Commissione Europea ha reso nota ufficialmente la sua strategia in materia di Unione energetica. Una notizia già attesa e in parte prevista. Ma ecco i principali punti della nuova politica europea dedicata all'energia.

Spiega l'Ue che l'energia è utilizzata per riscaldare e raffreddare edifici e abitazioni e per il trasporto merci ma l'invecchiamento delle infrastrutture e i mercati scarsamente integrati hanno fatto sì che famiglie e imprese non beneficiassero di un'ampia scelta e di riduzioni dei costi per l'energia. Per questo la Commissione è giunta alla conclusione che era arrivato il momento “di completare il mercato unico dell'energia in Europa” con una strategia a lungo termine che tenga conto anche delle politiche sui cambiamenti climatici.

Ma cosa significa Unione energetica?

1. Clausola di solidarietà

In questo caso, l'Ue punterà a ridurre la dipendenza da singoli fornitori offrendo loro la possibilità di affidarsi ai “vicini” soprattutto nel caso di interruzioni delle forniture di energia. A ciò sarà legata una maggiore trasparenza nel momento in cui i paesi dell'UE dovranno fare delle offerte per acquistare l'energia o il gas da paesi al di fuori dell'UE.

2. L'energia diventa una quinta “libertà”

Libera energia, quindi, che valica le frontiere applicando rigorosamente le norme vigenti. Per adattarsi a questa situazione sarà necessario però ridisegnare il mercato elettrico, che dovrà essere interconnesso e all'insegna delle rinnovabili.

3. Efficienza energetica

Non poteva di certo mancare l'efficienza, il cui concetto, secondo la Commissione, va ripensato profondamente, considerandola una vera e propria fonte di energia a se stante.

4. Transizione energetica

Tutto ciò è alla base della transizione verso una società low carbon. Una soluzione potrebbe riguardare l'autoproduzione comunitaria, facendo in modo che l'energia prodotta localmente - anche quella da fonti rinnovabili - possa essere assorbita facilmente ed efficacemente dalla rete. Passa da qui il rinnovamento delle tecnologie rinnovabili e la mobilità sostenibile.

In un'Energy Union, i cittadini sono al centro. I prezzi che pagano dovrebbero essere abbordabili e competitivi. L'energia dovrebbe essere sicura e sostenibile, con una maggiore concorrenza e scelta per ogni consumatore” spiega la Commissione. “Questi e altri impegni siedono a fianco a un piano d'azione per raggiungere questi obiettivi ambiziosi della nostra politica energetica e climatica”.

Per troppo tempo, l'energia è stata esente dalle libertà fondamentali della nostra Unione. Come hanno mostrato gli attuali eventi la posta in gioco è alta e molti europei temono di non poter avere l'energia necessaria per riscaldare le loro caseha dichiarato Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue riferendosi alle recenti difficoltà sul fronte della sicurezza, legate al conflitto tra Ucraina e Russia.

Maroš Šefčovič, vicepresidente responsabile per l'Energy Union, ha dichiarato: “Oggi, abbiamo lanciato il più ambizioso progetto europeo di energia dopo la Comunità del carbone e dell'acciaio. Un progetto che integrerà i nostri 28 mercati europei dell'energia in una Energy Union, che renderà l'Europa meno dipendenti per l'energia” dando anche maggiori certezze agli investitori, creando posti di lavoro e favorendo crescita.

Oggi abbiamo posto le basi per un mercato dell'energia integrato, collegato e sicuro” ha aggiunto Miguel Arias Cañete, commissario per l'Azione per il clima e l'energia. “Mi concentrerò sulla costruzione del nostro mercato comune dell'energia, favorendo il risparmio e l'espansione delle energie rinnovabili”.

Francesca Mancuso

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