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fotovoltaico genericoL'Europa potrebbe imporre dazi sull'import dei moduli fotovoltaici made in China. Il Vecchio Continente starebbe per scegliere di seguire la strada percorsa dagli Usa, che lo scorso maggio hanno dato il via alla guerra del fotovoltaico , introducendo pesanti dazi contro l'importazione di pannelli provenienti dalla Cina. Il tutto per arrestare le pratiche di dumping messe in atto da Pechino.

Stando a quanto riporta il Financial Times, Solarworld avrebbe chiesto, insieme ad altre aziende, alla Corte di intervenire: entro 45 giorni i giudici dovranno decidere se aprire un'investigazione e, in caso lo facessero e questa riconoscesse il dumping cinese, nuovi dazi potrebbero essere applicati già tra 9 mesi.

Già giovedì scorso, il ministro dell'Ambiente tedesco, Peter Altmaier, aveva dichiarato che avrebbe preso in seria considerazione misure protezionistiche. A seconda dell'importo dei potenziali dazi, un eventuale azione punitiva europea potrebbe rappresentare un altro durissimo colpo ai produttori cinesi di celle e moduli.

Il sostegno economico assicurato dal Governo di Pechino, che continua dal canto suo a negare, ai produttori nazionali di pannelli, in violazione delle norme sulla concorrenza stabilite dal Wto, starebbe alla base della caduta dei prezzi dei pannelli solari europei che si è verificata nel 2011. L'anno scorso, infatti, il valore di mercato di celle e moduli era crollato a livello globale di oltre il 60%, tanto che nomi storici del settore come Q-Cells, Solon e l'italiana MX hanno dovuto far fronte a seri problemi di natura finanziaria, i cui strascichi sono evidenti tutt'oggi.

Nel frattempo, per contrastare l'avanzata cinese, il nostro Paese aveva cercato di limitare l'importazione attraverso bonus per i possessori di impianti che avessero deciso di impiegare celle e moduli di fabbricazione europea. Ma le misure, a quanto pare, non sono state sufficienti ed è davvero probabile che anche i vertici Ue prendano in serie considerazione il varo di provvedimenti analoghi a quelli Usa.

Un portavoce di SolarWorld, che in precedenza aveva segnalato la sua intenzione di presentare una denuncia, ha rifiutato di commentare, dicendo solo che il gruppo avrebbe pubblicato un comunicato stampa in merito alla fine di questa settimana.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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