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roma rifiuti 450Alla fine la Camera ha approvato il Salva Roma, vale a dire il decreto legge sugli enti locali, non senza intoppi. Ora passerà al Senato. Saranno più stretti i controlli sulle società partecipate, ma resta il problema dei rifiuti a Roma.

LA VOTAZIONE - Nel pomeriggio il governo aveva ricevuto la fiducia, poi però era mancato il numero legale per la votazione finale. 279 voti a favore, un contrario ed un astenuto: il risultato finale è questo.

LA QUESTIONE PARTECIPATE – Il testo prevede una “ricognizione” delle società controllate o partecipate, in sintesi si tratta di controlli sul numero dei consiglieri e degli amministratori e sul denaro che arriva ad ognuno. Gli obiettivi di bilancio dovranno essere considerati nel definire i salari dei dirigenti e comunque ci saranno tagli. Se si è di fronte a partecipate in difficoltà si andrà avanti con soluzioni che includono la mobilità interaziendale e il distacco, l'unione di società con funzioni omogenee, la vendita con procedure di evidenza pubblica in casi estremi.

LE MISURE PER ROMA CAPITALEIl Comune di Roma riceverà 280 mln di euro dalla gestione commissariale del debito storico di Roma Capitale che dovranno essere usati per la redazione del bilancio di previsione 2014. Nel provvedimento si prevede una proroga per gli enti locali delle tempistiche per l'approvazione dei bilanci previsionali 2014, che ora potrà avvenire entro il 31 luglio. Misure che il sindaco Ignazio Marino accoglie con favore, parlando di “un segnale importante che rafforza il piano di risanamento dei conti del Campidoglio. Si tratta di un provvedimento che non trasferisce risorse alla Capitale ma offre strumenti normativi che ci consentiranno di portare avanti un percorso virtuoso fatto di trasparenza amministrativa e contabile”.

IL PROBLEMA RIFIUTI – Prima del voto si erano incontrati il ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti, Marino e gli esponenti della Regione per discutere in particolare della discarica di Malagrotta, che è stata chiusa ma che è oggetto di un'interdittiva conseguente all'inchiesta sui rifiuti in Lazio. Il problema è che non ci sono altri posti in cui far conferire i rifiuti di Roma (e parliamo di 1 mln e 800 mila tonnellate), in fatti Galletti lavorerà in questi giorni per capire se poter utilizzare gli impianti del Colari che sono annessi alla discarica stessa, nonostante il Tar abbia deciso che quel sito non potrà più essere sede di nuovi impianti industriali.

Anna Tita Gallo

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