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adriaticI rifiuti sono una risorsa da riutilizzare. E da oggi lo sono anche quelli gettati nel nostro bell'Adriatico.

A partire da questa settimana, per rafforzare l'impatto delle attività e sensibilizzare il più possibile la popolazione, saranno allestiti lungo le coste del Mar Adriatico alcuni punti di raccolta dell'attrezzatura da pesca abbandonata in mare e successivamente recuperata.

È questo il frutto dell'accordo tra Healthy Seas e DeFishGear project (DFG - Derelict Fishing Gear Management system in the Adriatic Region), che hanno deciso di unire le loro forze nella battaglia contro i rifiuti presenti nei mari.

Il progetto si articolerà nelle seguenti attività:

  • raccolta di reti in mare per mezzo di barche e con l'aiuto di subacquei;
  • raccolta di reti con l'aiuto di pescatori e allevamenti ittici;
  • coinvolgimento di diversi stakeholder e comunità locali per aumentare la sensibilizzazione nei confronti di questo tema.

Ma c'è di più. Le reti di nylon recuperate, verranno poi rigenerate da Aquafil in filo Econyl, un filo di nylon di alta qualità utilizzato per produrre nuovi prodotti sostenibili come calze, costumi da bagno, intimo e tappeti.

Questa nuova collaborazione ha lo scopo di sensibilizzare le persone sul tema delle reti e attrezzature da pesca abbandonate in mare, il cosiddetto ghost fishing, e dell'importanza del loro recupero e riciclo, garantendo una gestione sostenibile dei rifiuti nel mar Adriatico, che ad oggi è fonte di grande inquinamento.

Roberta Ragni

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