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plastic bank 0Trasformare la plastica da rifiuto in risorsa: da questa idea solo apparentemente banale è scaturito il progetto di creare una Plastic Bank, una banca della plastica, che offra crediti in cambio di plastica riciclabile nei Paesi in via di sviluppo. Nato appena un anno fa, il progetto si concretizzerà, il prossimo mese di maggio, con il lancio della prima Plastic Bank in Perù.

Tutta la plastica prodotta fino ad oggi è ancora presente, sotto forma di rifiuto o di microparticelle, sul nostro Pianeta: non essendo biodegradabile, infatti, la plastica resiste al tempo e finisce per depositarsi sui fondali marini, sulle spiagge, lungo i corsi d'acqua e negli Oceani, inquinandoli e minandone gravemente e in modo permanente gli ecosistemi.

Nonostante tali controindicazioni, l'umanità non riesce né a fare a meno della plastica – molto economica da produrre e oramai capillarmente diffusa nelle nostre vite – né a convincersi a pieno della necessità di avviarla correttamente a riciclo.

A fronte di queste verità e dello spettacolo desolante di mari e spiagge invasi da rifiuti e trasformati in discariche, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, David Katz ha avuto un'idea semplice e, nello stesso tempo, brillante: fare della plastica un bene, una moneta di scambio, con cui poter acquisire servizi.

È nata così l'idea di dare vita ad una singolare start up: una banca della plastica, Plastic Bank, da attivare nelle aree più povere del globo per promuovere la raccolta e il riciclo dei rifiuti in plastica e offrire nuove opportunità economiche alla popolazione locale. La banca, infatti, tratterà la plastica come una moneta, il cui conferimento consentirà di acquisire dei crediti che saranno spendibili in vario modo, sia per acquistare beni di primaria importanza, sia per avviare piccole imprese o stampare prodotti in 3D.

"Monetizzare" la plastica può inoltre avere, sul lungo periodo, importanti conseguenze culturali. Imparando a cogliere il valore insito nei rifiuti in plastica, le persone saranno spinte a trattarli come un bene anziché come scarti: un cambiamento di attitudine che finirà per promuoverne il recupero e il riciclo.

Il progetto The Plastic Bank è partito nel luglio del 2013 con una campagna promozionale che ha consentito di raccogliere numerosi fondi attraverso il crowdfunding. E ora, il prossimo mese di maggio, si attende il passo successivo, con l'inizio delle attività in Colombia e Perù. L'obiettivo dichiarato di Katz e dei membri del suo team è tuttavia molto più ampio e ambizioso: sradicare la povertà entro il 2035, liberando nello stesso tempo mari e oceani dai rifiuti.

Lisa Vagnozzi

GreenBiz.it

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