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discarica 450Il Sistri va cambiato, il sistema è obsoleto e presto si aprirà la gara per affidarne la gestione ad un’azienda che assicuri innovazione ed un meccanismo di gestione dei rifiuti meno gravoso per le imprese.

Si apre quindi il dopo-Selex. Lo il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e riceve subito il favore della Cna.

UNA NUOVA GARA - "La tracciabilità dei rifiuti pericolosi e speciali è una priorità per tutti, ma Sistri è oggi obsoleto e serve un sistema più moderno dal punto di vista tecnologico", ha detto Galletti da Torino, dove si teneva un workshop di Edf Fenice.

E subito è scattato proprio l’annuncio di una gara: "Da qui a breve rifaremo una gara per avere un sistema di tracciabilità molto severo e per gravare il meno possibile sulle imprese. Nessuno ci vieta di verificare se negli altri Paesi esistono buone pratiche da prendere ad esempio".

D’altra parte, anche l’Ue impone una gestione dei rifiuti che sia efficiente. Perché allora non imitare – se proprio non riusciamo ad essere innovativi e a lanciare un sistema invidiabile – chi ha trovato la soluzione migliore?

OK DALLA CNA – Dalla Cna arrivano di “soddisfazione per le dichiarazioni del ministro Galletti, che ha annunciato una nuova gara da tenersi a breve per sostituire l’obsoleto sistema di tracciabilità dei rifiuti, il Sistri”. Ma la Confederazione non dimentica la situazione attuale.

Con altrettanta chiarezza la Cna sottolinea la necessità di intervenire immediatamente per sospendere l’operatività delle pesantissime sanzioni a carico delle imprese che, se il Governo non cambierà le norme, scatteranno a partire dal primo gennaio 2015. Avremmo così il paradosso di pagare multe salate per un sistema complicato e inefficiente, bocciato senz’appello da tutti gli operatori e ora anche dal ministro. Nel frattempo, la Cna conferma l’impegno per arrivare nel nostro Paese a una corretta, semplice e sicura gestione dei rifiuti pericolosi, mantenendo operativo l’attuale sistema cartaceo”.

Insomma, la storia è vecchia. Il Sistri è antiquato, ha comportato più problemi che vantaggi, le aziende hanno tentato di adeguarsi a usb, black box, apparecchi tecnologici spesso malfunzionanti o non adattabili alla prassi quotidiana.

E, allo stesso tempo, hanno versato tasse di iscrizioni e sborsato denaro proprio per adeguarsi al passaggio al sistema di tracciabilità elettronica, mentre questo piombava persino nel mirino degli inquirenti per illeciti vari. Da qui, la richiesta della Cna: eliminare almeno le sanzioni previste da gennaio 2015.

Anna Tita Gallo

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