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aeeg 450La svolta del sistema dei rifiuti passa per l’attribuzione all’Aeeg. A dirlo è stato il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti. Serve “una regolazione indipendente e credo che possa rientrare all'interno della Autorita' per l'energia”, ha sottolineato.

L’ANNUNCIO – L’argomento è stato affrontato nel corso del convegnoUtilities: il Piccolo non è più Principe? Energia, acqua, rifiuti e infrastrutture: i servizi pubblici locali alla sfida della crescita” di Federutilities, che si è svolto ieri a Roma. Presente anche il sottosegretario Graziano Delrio.

NON È UNA NOVITA’ – Già ad agosto il commissario per la spending review Carlo Cottarelli suggeriva al governo, nel Piano per la razionalizzazione delle partecipate locali, la stessa idea, peraltro già avanzata ancora prima dall’ex premier Enrico Letta con "Impegno Italia".

Per Cottarelli, l’Aeeg dovrebbe vigilare “sull’omogeneità dei criteri di fissazione delle tariffe e sulla loro congruità con i costi nonché sul rispetto di standard di qualità del servizio. In prospettiva sarebbe auspicabile un sistema di tariffazione collegato al consumo effettivo e alle esternalità in modo da favorire comportamenti virtuosi”. Non solo. Le gare per l’assegnazione delle concessioni di distribuzione gas vanno riviste, Cottarelli promuoveva la dimensione dei 177 Atem perché “adeguate per lo sfruttamento delle economie di scala”.

Ma tutto questo solo in presenza di una clausola “chiara che faccia decadere tutte le concessioni in essere all’interno dell’ambito di riferimento al momento della conclusione della gara”. Infine, Cottarelli invocava chiarezza sul periodo di operatività della concessione e un eventuale allungamento della durata delle nuove concessioni, ora di 12 anni.

LA POSIZIONE DELL’AEEG - Il presidente dell'Autorità Guido Bortoni ha replicato: “Per mantenere la nostra indipendenza abbiamo bisogno di competenze che possono arrivare solo se siamo nelle condizioni di sviluppare il know how su una filiera che oggi non abbiamo, e abbiamo bisogno di avere risorse adeguate”. Non è certamente una chiusura, ma Bortoni lancia un chiaro messaggio al governo perché venga attuata un’evoluzione concreta nel profilo dell’Autorità.

Anna Tita Gallo

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