Menu

immagineIl Sistri lascerà il posto ad un sistema più moderno, entro il 31 dicembre 2015 ci sarà una gara per affidarne la realizzazione dopo l’uscita di scena della Selex, che però scatena ora i sindacati, preoccupati delle ripercussioni sui lavoratori.

SISTRI E SANZIONI – A tornare sul tema sanzioni è stato, a margine di Ecomondo, il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti. “Abbiamo deciso di sostituire il sistema Sistri, ritenuto obsoleto dal punto di vista tecnologico, con un nuovo sistema e per legge faremo la gara entro il 31 dicembre 2015. Quello delle sanzioni è uno dei temi che dovremmo affrontare", ha infatti dichiarato il ministro.

L’ADDIO DELLA SELEX – Già da luglio sappiamo del passo indietro della Selex Service Management, società controllata di Finmeccanica Selex ES, che ha comunicato al ministero l’intenzione di non proseguire oltre la scadenza contrattuale del 30 novembre, per “evitare nuovi, ingenti danni, anche di immagine, in aggiunta a quelli, molto significativi, già subiti nel corso della durata del contratto, le cui previsioni sono state, peraltro, eseguite correttamente e diligentemente”.

Nel comunicato di luglio la società puntava il dito contro una serie di comportamenti delle istituzioni: “Secondo Selex Service Management, i numerosi interventi sul SISTRI – avvenuti senza alcun coinvolgimento della società - hanno comportato un enorme squilibrio contrattuale, tanto nella fase precedente la sospensione del programma (per effetto, ad esempio, degli oneri aggiuntivi sostenuti a fronte di modifiche normative, richieste del Ministero, mancati pagamenti di fatture emesse e numeroseproroghe all’entrata in vigore del sistema con la conseguente riduzione degli utenti e dei relativi contributi) quanto in quella di riavvio, così da minarne irrimediabilmente il profilo economico-finanziario e la sostenibilità della sua prosecuzione”.

E I LAVORATORI? – Negli ultimi giorni Fabrizio Potetti, coordinatore per la Fiom-Cgil del gruppo Finmeccanica, ha rimarcato il rischio che il contenzioso tra il governo e il gruppo Finmeccanica sul Sistri si abbatta sui lavoratori. “Il Governo deve convocare al più presto un incontro con il ministro dell'Ambiente, il ministro dello Sviluppo economico e il gruppo Finmeccanica, al fine di trovare una soluzione certa e definitiva per la realizzazione del sistema”, chiede Potetti. In ballo ci sono oltre 100 posti di lavoro.

E l’attacco è alla cattiva gestione di questioni fondamentali per il nostro Paese: “Sappiamo che in Italia regolarizzare il ciclo dei rifiuti significa entrare in conflitto con le organizzazioni criminali che, grazie alla complicità di alcune imprese sempre più spregiudicate – e con la debolezza di una politica in mano a perversi interessi economici – stanno distruggendo il nostro Paese, lucrando ed evadendo le tasse, facendosi pagare in nero e mettendo in serio pericolo la nostra salute e quella dei nostri figli – dice ancora Potetti - In Italia, infatti, i rifiuti si interrano dove capita, inquinando le falde acquifere, i prodotti agricoli che rischiano di finire nelle nostre tavole, e il nostro ambiente, con le gravissime conseguente sulla salute dei cittadini che questo comporta”.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Sistri, niente proroga: la Selex ci ripensa ed esce di scena il 30 novembre

Sistri: presto nuova gara. Intanto le imprese pagano

Sistri: il testo in Gazzetta. Ufficiale esenzione imprese fino a 10 dipendenti

GreenBiz.it

Network