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sistrisanzioniproroga 450Ancora un rinvio per il Sistri. Il decreto Milleproroghe fa slittare l’operatività del sistema di tracciabilità dei rifiuti e delle relative sanzioni al 1 gennaio 2016.

Si andrà avanti con un doppio binario: c’è ancora un anno di tempo perché i soggetti obbligati passino al nuovo sistema telematico, restano le sanzioni del sistema tradizionale di registrazione.

IL RINVIO – La proroga è scattata con il decreto Milleproroghe, che concede appunto altri 12 mesi per l’adeguamento alle semplificazioni previste dal governo, tra cui compaiono proprio quelle in materia ambientale e di Sistri. Con la pubblicazione del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192 le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti pericolosi – trasporto e smaltimento – potranno quindi andare avanti con il meccanismo dei registri e con le modalità consuete fino a fine anno.

Contemporaneamente, la registrazione avverrà per via telematica, ma appunto senza sanzioni per omissioni o violazioni. Il problema è che – come ha rimarcato Confartigianato – così le semplificazioni in realtà non sono state assolutamente concretizzate e il governo va avanti di proroga in proroga.

SANZIONI ATTIVE – Non vanno però dimenticate le sanzioni relative alla non iscrizione e al mancato pagamento del contributo Sistri. Queste scattano il 1 febbraio 2015 e prevedono, in particolare, una multa da 15.500 a 93 mila euro.

Anna Tita Gallo

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