Menu

immaginePiù che uno zombie, il Sistri sta assumendo le sembianze di un parassita. È quanto sostiene AssoTrasporti, commentando il rinvio a fine anno della sanzionabilità del sistema, con la partenza delle multe da febbraio per chi non ha pagato il contributo annuale.


Il decreto Milleproroghe dello scorso dicembre ha infatti aggiunto la scadenza del 1° febbraio 2015 come termine a partire dal quale verrà sanzionata la mancata iscrizione al Sistri o il mancato versamento dei contributi (LEGGI Sistri: tutto rinviato al 2016. Ma scattano sanzioni per chi non si iscrive).

Una situazione 'paradossale', dal momento che lo stesso testo posticipa l'inizio delle sanzioni legate al sistema di tracciabilità dei rifiuti al 31 dicembre 2015, al fine di consentire alle aziende di mettersi in regola con "la tenuta in modalità elettronica dei registri di carico e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati, nonchè l'applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative".

In pratica, ribadisce l'assoicazione, è il Governo stesso ad ammettere che il sistema è inefficiente posticipando l'entrata in vigore delle sanzioni ma chiede in ogni caso il pagamento dei contributi, fissando le ammende per gli inadempienti già dal prossimo febbraio. Insomma, il Sistri sta diventando un vero parassita che assorbe risorse dalle aziende senza dare nulla in cambio.

Assotrasporti, insieme ad Azione nel Trasporto Italiano, Un.i.coop Trasporti e Cepi-Uci, chiede con fermezza al Governo di sospendere la richiesta di versamento dei contributi ed delle relative sanzioni sino a quando non si avrà un sistema funzionante, al minor costo possibile per le aziende aderenti.

"L'ultimo rinvio normativo in materia di SISTRI, realizza una incongruenza legislativa, l'ennesimo pasticcio all'italiana che penalizza fortemente i vettori specializzati nel trasporto di rifiuti pericolosi. Fino ad oggi le proroghe per l'applicazione del SISTRI sono state concesse in maniera unificata e sempre con la stessa motivazione: far scattare le sanzioni solo quando il sistema di tracciabilità fosse divenuto efficiente e funzionale", aggiungono Anita e Conftrasporto.

La decisione è del tutto incoerente ed inaccettabile per Thomas Baumgartner, Presidente di ANITA, e Paolo Uggè, Presidente di FAI-Conftrasporto, i quali hanno scritto ai Ministri Galletti e Lupi chiedendo di intervenire nella fase di approvazione e conversione del decreto legge 192/2014 per riallineare la decorrenza di entrambe le sanzioni alla data del 1° gennaio 2016, , data entro la quale il Sistema dovrebbe essere semplificato, reso funzionante e funzionale, ma anche efficiente e poco costoso per tutti gli operatori della filiera.

L'auspicio è dunque il blocco totale del sistema attuale dal punto di vista operativo e contributivo per ripartire con una nuova struttura, meno costosa per il trasportatore ma più moderna ed efficace. Intanto sui social continua a farsi sentire l'hahstag #stopsistri.

<>

LEGGI ANCHE:

Sistri: il governo fa melina. Nuova proroga a sanzioni e semplificazioni

Tracciabilità rifiuti: Sistri, si discute ancora della proroga. Ma non c'è più tempo

Rifiuti, Sistri: proroga sanzioni al 2015. Iscriversi o no?

GreenBiz.it

Network