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Il Parlamento Europeo punta all'economia circolare come strumento necessario per fare fronte alla carenza di risorse. Servono obiettivi vincolanti per la riduzione dei rifiuti e la progettazione ecocompatibile per rompere il legame tra sviluppo economico uso sconsiderato delle risorse.

Questo mercoledì gli eurodeputati hanno approvato una risoluzione legata a questo tema e all'ambiente invitando la Commissione a presentare una nuova legislazione a partire dalla fine del 2015. Nel frattempo in Europa prende il via la campagna contro lo spreco delle risorse Make Resources Count.

Secondi gli eurodeputati, utilizzare le risorse in modo più efficiente è un passo fondamentale per l'Unione Europea al fine di ridurre la nostra dipendenza dalle risorse e per risparmiare sui costi e sulle materie prime.

Si parla dunque di incrementare il riutilizzo e il riciclo dei prodotti e dei materiali a nostra disposizione. La risoluzione è stata adottata dalla Commissione Ambiente con 56 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astensioni.

La risoluzione avviene dopo le comunicazioni della Commissione Ambiente sulla presentazione di un pacchetto dedicato all'economia circolare, presentato in collaborazione con una proposta legislativa sui rifiuti, che però fu ritirata un paio di mesi più tardi.

La Commissione Ambiente invita la Commissione Europea a presentare una nuova proposta entro la fine del 2015 che comprenda tematiche come: misure per la prevenzione dei rifiuti, obiettivi vincolanti per la riduzione dei rifiuti urbani, commerciali e industriali da raggiungere entro il 2025, riduzione dei rifiuti diretti in discarica e applicazione del principio "pay if you throw".

Per quanto riguarda ecodesign e progettazione sostenibile, i deputati chiedono alla Commissione di promuovere un approccio orientato al ciclo di vita del prodotto all'interno di un programma di lavoro ambizioso. La richiesta è quella di una revisione della normativa sull'ecodesign entro il 2016. Viene richiesta anche l'eliminazione dell'obsolescenza programmata.

Secondo la Commissione Ambiente, per passare all'uso sostenibile delle risorse entro il 2050, la politica dell'UE deve richiedere: riduzione del consumo delle risorse, maggior utilizzo delle energie rinnovabili, eliminazione graduale delle sostanze tossiche, miglioramento nella qualità dei servizi ecosistemici.

Si prospetta inoltre la proposta di indicatori sull'efficienza delle risorse, la misurazione del consumo delle risorse, comprese le importazioni e le esportazioni. I deputati sottolineano che il miglioramento dell'uso delle risorse potrebbe portare ad un risparmio notevole per le imprese dell'UE, le autorità pubbliche e i consumatori, stimato per 600 miliardi di euro, pari all'8% del fatturato annuo.

Permetterebbe anche di ridurre le emissioni totali annue di gas serra entro il 2-4%. Gli eurodeputati infine sottolineano che un aumento del 30% della produttività delle risorse entro il 2030 potrebbe aumentare il PIL quasi dell'1% e creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro sostenibili. La piena Assemblea voterà sulla relazione durante la sessione, che si svolgeà a Strasburgo dal 6 al 9 luglio 2015.

Marta Albè

Fonte foto: squarespace.com

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