Menu

microplastiche unep

Microplastiche nei cosmetici e nei prodotti per la cura del corpo, l'Unep chiede il divieto. Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite accende l'allarme sulla presenza di particelle di plastica non biodegradabili in prodotti esfolianti, docciaschiuma e dentifrici.

I dati giungono dal nuovo rapporto dell'Unep intitolato "Plastic in Cosmetics: Are We Polluting the Environment Through Our Personal Care?", una raccolta delle conoscenze fino ad ora disponibili sul collegamento tra cosmetici e inquinamento causato dalla plastica negli oceani.

Secondo lo studio dell'Unep, negli ultimi 50 anni le microparticelle di plastica, o microplastiche, sono state utilizzate in prodotti per la cura della persona sostituendo opzioni ecologiche in un gran numero di formulazioni cosmetiche e per la cura personale.

Le microparticelle non sono presenti soltanto i gel doccia, dentifrici e scrub, ma anche in ombretti e smalti. Le loro dimensioni variano a seconda dei prodotti così come le proporzioni, che possono andare dall'1% ad oltre il 90% del contenuto di una confezione. In un docciaschiuma con microplastiche può essere presente una quantità di plastica pari a quella della confezione stessa.

Le microplastiche raggiungono gli scarichi e non possono essere raccolte per il riciclo, né si decompongono negli impianti per il trattamento delle acque reflue. Secondo quanto comunicato dall'Unep, si raccolgono dunque in mari e oceani. Queste particelle di plastica possono richiedere anche centinaia di anni per degradarsi.

Il rapporto dell'Unep raccomanda un approccio precauzionale nella gestione delle microplastiche, con una eventuale eliminazione e divieto del loro uso nei prodotti per la cura della persona e dei cosmetici.

Negli Usa l'Illinois è il primo Stato ad aver adottato una legislazione che vieta la produzione e la vendita di prodotti che contengano microsfere in materiale plastico, con entrata in vigore dal 2018 o dal 2019.

In Europa i Paesi Bassi, il Lussemburgo, l'Austria, il Belgio e la Svezia hanno pubblicato un invito congiunto alle aziende per vietare le microplastiche, in un provvedimento che protegge gli ecosistemi marini dalle contaminazioni (compresi i molluschi che possono entrare nella catena alimentare).

Il problema della plastica negli oceani ha un costo di circa 13 miliardi di euro all'anno in danni ambientali agli ecosistemi marini. Dunque l'Unep chiede ai produttori di prendere in considerazione l'impatto ambientale degli ingredienti durante la fase di progettazione dei prodotti. Ai Governi viene invece richiesto di impegnarsi per la messa al bando di questi ingredienti altamente inquinanti.

Marta Albè

Fonte foto: pvda.nl

Leggi anche:

Rifiuti di plastica: costano 13 mld di euro all'anno

Moda sostenibile? Levi's e i jeans realizzati con i rifiuti in PET

Sacchetti di plastica: l'Italia fa scuola, l'UE pensa di vietarli

 

Network