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Sistri, nuovo atto. Nei giorni scorsi, con una risoluzione a firma di Piergiorgio Carrescia (PD), la Commissione Ambiente della Camera ha chiesto la valutazione degli atti necessari per ridurre il contributo annuale di iscrizione al Sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Tre sono in particolare gli impegni a cui il Governo è stato chiamato da R.et.E Imprese Italia che il 25 marzo scorso ha elaborato e presentato una serie di proposte per un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti che garantisca controlli rigorosi, adeguati livelli di tutela dell'ambiente e la possibilità di non gravare con oneri inutili e penalizzanti sulle imprese, soprattutto le PMI, che producono o gestiscono rifiuti.

Secondo la nuova risoluzione, dunque, il Governo dovrà:

   1) valutare l'adozione di tutti gli atti necessari a ridurre adeguatamente il contributo annuale di iscrizione al SISTRI dal 1° gennaio 2016 e fino alla piena operatività scorporandone la parte relativa agli oneri di costituzione del SISTRI e limitandolo solo a quelli di funzionamento. Il nuovo Sistri sarà realizzato dal concessionario vincitore della gara, il cui bando è in corso di predisposizione da parte del Ministero dell'ambiente e di CONSIP S.p.a. e che dovrà semplificare le procedure del sistema di tracciabilità;

   2) prevedere nella Convenzione di incarico a CONSIP che quest'ultima consideri le proposte presentate il 25 marzo 2015 da Rete Imprese Italia per un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti;

   3) prevedere che CONSIP coinvolga le associazioni di categoria presenti nel costituito tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del SISTRI durante l'elaborazione del Bando di gara e poi nella fase del collaudo operativo.

Francesca Mancuso

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