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Sono stati i premi per l’i, l’evento di Legambiente che segnala gli esempi virtuosi e ha visto per il 2014 una serie di dati positivi. C'è almeno un campione “Riciclone” in ogni regione (tranne la Valle d'Aosta), il Nord-Est è al top, seguono Marche e Campania.

COMUNI RICICLONI - La XXII edizione di “Comuni Ricicloni” ha premiato 1.520 comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, per quasi 10 milioni di abitanti, il 16% dell'Italia che ricicla e differenzia, alimentando l’industria del riciclo e del riuso, la cosiddetta “economia circolare” che conta 150 mila occupati.

I Comuni Ricicloni quest'anno sono 192 in più, 1.520 municipi distribuiti in gran parte nel Nord-Est del Paese: si concentrano infatti in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Ma crescono le località del Centro-Sud, dove sale la percentuale dei comuni virtuosi dal 18 al 25% del totale nazionale. Crescono in particolare nelle Marche e in Campania, anche grazie a premi e penalità, come l'ecotassa per i rifiuti avviati a discarica e sgravi tariffari a chi ricicla di più.

RIFIUTI FREE – Ci sono poi 356 comuni ‘Rifiuti fre È, quelli che non solo riciclano ma nel 2014 hanno prodotto meno di 75 kh a testa di rifiuto secco indifferenziato, considerando che la media pro capite nazionale è attorno ai 550 kg all’anno e quella Ue di 510. La dimensione demografica dei Comuni Rifiuti Free è comunque ancora quella del piccolo comune con l'eccezione di Empoli (Fi), che conta 48.000 abitanti.

LA CLASSIFICA – La classifica dei comuni ricicloni 2015 include quei comuni che hanno hanno raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata. Riguarda tutte le regioni con almeno un comune virtuoso per buona gestione del servizio di raccolta ed avvio a riciclo. Ad eccezione del Triveneto, le regioni del Nord Italia non brillano più: Lombardia e Piemonte sono superate dalle Marche e dalla Campania e tallonate dall'Umbria.

La maggioranza dei comuni campani si avvicina alla soglia del 65%, fa eccezione quasi unica Napoli. Complessivamente, il Sud erode punti al Nord proprio grazie alla Campania, che incrementa i comuni virtuosi del 15,3%; il Centro si mantiene stabile grazie alle Marche, che salgono del 9,5%. Un Comune riciclone su 4 è al Centro-Sud.

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IL MANIFESTO - Durante la premiazione, Legambiente ha lanciato il“Manifesto dei 1.500 comuni e dei cittadini ricicloni, per un’Italia rifiuti free e per un'economia circolare made in Italy” con 10 proposte per un'Italia libera dall'emergenza rifiuti e dai disastri ambientali, grazie alle sempre più numerose esperienze di gestione sostenibile.

ESEMPI VIRTUOSIParma nel giro di 2 anni ha saputo non solo incrementare la differenziata ma anche ridurre la produzione pro capite del 9% ed è il primo comune con 200 mila abitanti ad aver superato il 65% di differenziata.

Cosenza non ce l'ha ancora fatta a superare il 65% ma, dopo Salerno, è la dimostrazione di come si riesca a raggiungere obiettivi significativi (il 59%, con un servizio efficace “porta a porta”) anche nei capoluoghi delle regioni in eterna emergenza. C’è anche l’innovazione, anche impiantistica dal basso, come il “compostaggio di comunità” di Seborga (Liguria) o Cuccaro Vetere (Campania).

L'Adriatica Green Power nelle Marche dà valenza economica all'economia del “riuso”, in questo caso degli elettrodomestici. E nella Terra dei Fuochi la Cooperativa Ventuno promuove il mercato legale dei sacchetti di plastica compostabili nella vendita nei mercati e nei negozi.

Anna Tita Gallo

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