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romaroccacenciaA Roma, mentre il problema rifiuti diventa sempre più pressante, si indaga sugli impianti per lo smaltimento dell'Ama. E nel mirino finisce anche l’assessora comunale all’Ambiente Paola Muraro, oggi arruolata dal sindaco Virginia Raggi ma per 12 anni consulente con il ruolo di verificare il rispetto dell’Aia da parte degli impianti di Tbm (trattamento meccanico-biologico).

L’indagine ha come oggetto alcuni nomi non ancora resi noti, tutti funzionari e dipendenti dell’Ama. Gli impianti in questione sono quello di Rocca Cencia e di via Salaria, dove sarebbero stati smaltiti meno rifiuti rispetto a quanto previsto sia dalla legge che dal contratto di servizio.

Ma chi lavora in Ama ne era al corrente? E la Muraro?

Intanto, davanti al pm è passato Daniele Fortini, ad di Ama ora dimissionario. Persona informata sui fatti. Fortini ha messo a punto 14 dossier da quando è arrivato al timone dell’azienda, ora in mano alla magistratura, con documenti in cui si riporta “una situazione anomala”, con gare d’appalto inesistenti e incongruenze varie. In tutto questo non può non pesare Mafia Capitale.

Pochi giorni fa la Muraro si era recata nella sede di Ama per ribadire con vigore di utilizzare il tritovagliatore di Rocca Cencia, di cui risulta proprietario Manlio Cerroni, il "re della monnezza" a cui fanno capo anche Malagrotta 1 e 2. Al momento sono 4 gli impianti nel mirino dei magistrati, con Cerroni che tende la mano alla Muraro e dichiara la sua volontà di mettersi al servizio di Roma proprio lasciando utilizzare il tritovagliatore.

“Il risultato è che adesso Roma è sommersa dai rifiuti, dalla periferia al centro ci sono cumuli di immondizie in putrefazione, ormai siamo quasi dentro una colossale emergenza sanitaria. E io, come sempre, sono qui. Pronto a salvare la mia amata Roma. Disposto anche ad aiutare il nuovo sindaco grillino, la signora Raggi”, dice Cerroni in un intervista al Corriere.

Sulla Muraro però pesa soprattutto una domanda: perché quando era consulente i dati certificati raccontavano che negli impianti tutto andava bene?

Anna Tita Gallo

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