Menu

rifiutidiscaricaIn una seduta straordinaria sulla situazione rifiuti la nuova sindaca di Roma Virginia Raggi affronta il problema e parla di “rischio sanitario”, tra polemiche e promesse.

In primis la Raggi si è rivolta a chi ha governato la capitale finora, nei decenni in cui il ciclo dei rifiuti è stato praticamente sempre nelle mani di Manlio Cerroni, che ne ha fatto una fortuna al punto da conquistarsi l’appellativo di “ottavo re di Roma”.

In tutto questo si inserisce l’Ama e anni di gestione discutibile, mentre sullo sfondo ora si staglia anche Mafia Capitale. La Raggi promette che saranno chiesti approfondimenti ad Anac ma attacca:

“Ama con la gestione Filippi e Fortini ha continuato a conferire nell'impianto tritovagliatore di Cerroni fino a febbraio di quest'anno. La domanda è: perché fino a pochi mesi fa il tritovagliatore è stato tranquillamente utilizzato e solo a febbraio di quest'anno non più? Forse quando si iniziava a capire che il M5S avrebbe potuto tentare la scalata al campidoglio si è optato per non usarlo più, senza però prevedere soluzioni alternative e percorribili sin da giugno, quando notoriamente viene registrato un picco di rifiuti a Roma?".

Quella sui rifiuti è anche una battaglia politica, com’è noto, ma la sindaca è convinta che i romani hanno già visto cambiamenti, una città più pulita dal suo insediamento al Campidoglio, mentre gli stessi operatori Ama sono stati vicini alle istituzioni.

La Raggi affronta anche il capitolo su Paola Muraro, oggi assessore comunale all’Ambiente, in passato consulente.

"L'assessora ha consentito ad Ama di risparmiare ben oltre 900 milioni di euro per il lodo Ama-Colari: 900 milioni di euro risparmiati ad Ama grazie a questa consulente, il tutto con i complimenti dell'ex presidente Fortini", ha affermato la sindaca. Di sicuro per ora la Muraro resta al suo posto, da un lato perché non indagata, dall’altro perché il lavoro di consulente è terminato quindi non sussiste alcun conflitto d’interessi, almeno secondo chi la sostiene.

Ma la questione più spinosa per la Raggi è quella più visibile per i cittadini: Roma ha un problema rifiuti che va risolto al più presto per evitare il collasso. "Oggi in primo luogo occorre affrontare la crisi dei prossimi sei mesi in cui ci hanno trascinato. Noi siamo chiamati a fronteggiare uno stato di crisi sistemica con scarse risorse e tempi estremamente ridotti, dovendo sempre lavorare con il rischio sanitario dietro l'angolo", tuona la Raggi.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Roma: scandalo rifiuti, caos all’Ama

Rifiuti speciali: ne produciamo di più ma l’Italia è tra le prime per riciclo

Sistri: AlmavivA e TIM si aggiudicano la gara. Il tracciamento rifiuti finalmente funzionerà?

GreenBiz.it

Network