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microplasticheDal 1° gennaio 2019 non sarà più consentito produrre e mettere in commercio prodotti cosmetici contenenti microplastiche: sarà così se la proposta di legge n. 3852, che approderà in Aula il prossimo lunedì 24 ottobre, diventerà un divieto a tutti gli effetti.

“ È un primo, importante risultato nella battaglia intrapresa da Marevivo per sconfiggere il “Mostro” che sta minacciando il mare e la nostra salute. La plastica, infatti, percorre vie infinite: anche attraverso i prodotti di cosmesi e di igiene personale invade sempre di più i nostri mari per finire anche nei nostri piatti”, commenta la presidente di Marevivo, Rosalba Giugni.

La legge porta come prima firma quella del presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera Realacci ed è stata sottoscritta da oltre 40 deputati di diversi gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione.

Il problema però non è noto a tutti. Le microplastiche sono frammenti molto piccoli ma molto dannosi. Nei cosmetici rappresentano dall’1 al 90% del peso del prodotto stesso. Purtroppo gli impianti di trattamento e depurazione delle acque non riescono ad individuarle e a fermarle, di conseguenza si riversano in mare e varie specie animali le scambiano per cibo.

Marevivo aveva già raccolto 20mila firme a sostegno della legge e parla di “Mostro”. Lo stesso termine è stato utilizzato per una campagna, “Mare mostro”, nata proprio per sensibilizzare sull’impatto della plastica in mare e realizzata da Marevivo anche in collaborazione con Marina Militare e CoNISMa.

maremostro

La campagna, condotta nei mesi scorsi a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, si snoda tra seminari, incontri con studenti, dibattiti con amministratori e politici, azioni di bonifica alle foci dei fiumi. A supporto, anche una mostra divulgativa, nata sulla scorta di uno studio della Blue Factory di Marevivo, composta da giovani studiosi e ricercatori, coordinati dal professore dell’Università “La Sapienza” Giandomenico Ardizzone. L’agenzia Roncaglia e Wijkander si è occupata invece della realizzazione dell’immagine della campagna.

Ogni anno nel mondo vengono prodotte 280 milioni di tonnellate di plastica e si stima che nel 2050 diventeranno 400. Su questo scenario, si innesta uno studio della Fondazione “Ellen MacArthur”, che prevede che per quell'anno ci saranno più plastiche che pesci in mare.

Secondo alcune ricerche, oltre il 10% di plastica prodotta viene gettato in mare, andando ad alimentare il “Mostro”.

E uno studio dell'Unep - che ha chiesto uno stop alle microplastiche - ha evidenziato che negli ultimi 50 anni le microparticelle di plastica sono state utilizzate in prodotti per la cura della persona andando a sostituire opzioni di gran lunga più ecologiche.

> Scarica qui la proposta di legge

Anna Tita Gallo

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