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trasporto spazzaturaControlli più severi da parte dell'Ue per contrastare il traffico illegale di rifiuti tossici da gennaio 2016. Ieri, i deputati hanno presentato nuove modifiche da apportare alle norme comunitarie in materia, imponendo agli Stati membri dell'UE di contrastare le spedizioni illegali di rifiuti all'interno dell'UE ma anche verso i Paesi extra-UE.

Di recente l'Europa aveva reso nota la bozza del regolamento, approvato poi ieri. Queste regole hanno il compito di colmare le lacune giuridiche e di avviare un maggior numero di ispezioni. Secondo le nuove norme, infatti, gli Stati membri dovrebbero prevedere un numero minimo di controlli fisici dando agli ispettori più poteri.

Il progetto di regolamento sulle spedizioni di rifiuti, noto come Waste Shipment Regulation (WSR) mira dunque a rafforzare le disposizioni di controllo della legislazione esistente introducendo misure più forti riguardanti le ispezioni nazionali ma anche nuovi strumenti di pianificazione.

Non solo repressione, ma anche prevenzione. I singoli Stati dovranno, secondo la normativa, effettuare delle valutazioni dei rischi per i flussi e le fonti di spedizioni illegali di rifiuti specifici e stabilire le priorità nei piani di ispezione annuale. Spetterà poi agli ispettori il compito, oggi assente, di raccogliere le prove delle presunte esportazioni illegali di rifiuti.

Ma non solo. La nuova normativa prevede che siano migliorate le conoscenze di base sulle spedizioni illegali. Gli Stati membri dovranno dunque basare i loro piani di ispezione su una valutazione dei rischi che identifica il numero minimo di ispezioni necessarie, compreso il numero di controlli fisici sui trasporti, gli intermediari e il recupero o lo smaltimento correlato.

Annualmente, poi, dovranno fornire una relazione annuale sui risultati delle ispezioni pubblicata via Internet, contenente le informazioni sulle misure esecutive e le eventuali sanzioni applicate.

Gli Stati membri hanno 'trascinato troppo i piedi' e non hanno svolto ispezioni in tempo reale e controlli sulle spedizioni illegali di rifiuti dai loro territori. Sebbene il regolamento sulle spedizioni di rifiuti richieda che tutti i rifiuti esportati al di fuori dei paesi OCSE siano trattati in modo ecologicamente corretto per proteggere i cittadini e l'ambiente, le ispezioni hanno dimostrato che circa il 25% delle spedizioni di rifiuti all'interno dell'UE non sono conformi”, ha detto il relatore Bart Staes.

L'accordo, negoziato con la Presidenza greca del Consiglio, è stato approvato con 524 voti, 12 contrari e 41 astensioni. La normativa dovrà ora essere formalmente approvata dal Consiglio dei ministri.

Clicca qui per la versione finale del testo adottato

Francesca Mancuso

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