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concordia rigall 450Il relitto della Costa Concordia è emerso di 7,5 metri circa. Ne mancano ancora altri 6,3, mentre a preoccupare sono le condizioni meteo e, in primis, del mare. Terminate le operazioni di rigalleggiamento, la partenza verso Genova è prevista per domani, ma l’apprensione è tanta.

OGGETTI A RIVA – Un paio di pantaloni, una boa… Sono alcuni degli oggetti ritrovati sulla spiaggia dell'Arenella, al Giglio. L'Osservatorio di Costa Concordia ha subito chiesto verifiche. Di sicuro comunque provenivano dal relitto, visto che recavano il logo Costa.

LE CONDIZIONI METEO – A preoccupare sono soprattutto mare e vento. Ma esiste un piano di riserva nel caso di imprevisti. E, in ogni caso, si resterà vicino alla costa, pronti per sfruttare i porti di Livorno e La Spezia, se qualcosa andasse storto. Lo rivela Hans Bosch il comandante della Blizzard, il rimorchiatore che trainerà il relitto. “Alla velocità massima di due nodi e mezzo l'ora sarà ben tranquilla dietro di noi", dice Bosch riferendosi alla grande nave ormai ridotta a scheletro.

IL PIANO B – Se le condizioni meteo fossero rischiose, superata l’estremità della Corsica, si andrebbe ad est invece che a Nord, all’altezza dei confini Toscana-Liguria. Potrebbe anche non essere necessaria una sosta, considerando che i porti di Livorno e La Spezia non potrebbero accogliere il relitto, che ha un pescaggio di 18,5 metri, che in navigazione diventeranno 20. Ecco perché l’unica ipotesi possibile resta di fatto quella di optare per una navigazione vicina alla costa, nessuna fermata intermedia. Ma per ora è prematuro affrontare la questione, visto che ancora il relitto si trova fermo al Giglio.

LA SITUAZIONE ATTUALEDevono emergere altri 6,3 metri, intanto si sono riversati in mare 50 litri d’olio senza alcun danno, assorbiti immediatamente con le panne dai tecnici che monitoravano la zona. Niente di preoccupante per i diretti interessati, che hanno spiegato la provenienza dell’olio: probabilmente si trovava in una sacca sotto il ponte 5, quando è riemerso si è abbassato il livello dell'acqua e l’olio è fuoriuscito. Nessuna anomalia, nessuna falla. Ma gli occhi sono tutti puntati sul relitto, in attesa che il convoglio inizi a muoversi verso il luogo del suo smaltimento. La Concordia è il più grande rifiuto galleggiante di tutto il Mediterraneo.

Anna Tita Gallo

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