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immagineContinuano con successo le operazioni di recupero e trattamento dei PFU (Pneumatici Fuori Uso) su molte aree della penisola.

Gli ultimi dati resi noti riguardano la raccolta soprattutto in Lombardia dove sono stati prelevati e conferiti al trattamento 15.979 tonnellate di pneumatici nei primi mesi del 2014. Insieme con questi, giungono notizie anche dalla Campania dove sono stati raccolti oltre 294 tonnellate di PFU da quando ha preso il via il Protocollo Ecopneus per la Terra dei Fuochi.

Per quanto riguarda la Lombardia, i dati sono stati illustrati durante la nona edizione dell'evento Impianti Aperti che si è tenuto in provincia di Bergamo presso lo stabilimento di Valli Gestioni Ambientali, azienda partner Ecopneus. Questi numeri sono stati raggiunti grazie alle partnership con le società di raccolta e trasporto e con gli impianti di trattamento su tutto il territorio regionale.

Ciò ha evitato il comportamento scorretto dell'abbandono. La gomma da riciclo dei PFU, viene infatti ampiamente utilizzata per la realizzazione di asfalti più silenziosi e durevoli, campi da calcio e superfici sportive, pannelli isolanti, pavimentazioni anti-trauma, elementi dell'arredo urbano come dossi e dissuasori di sosta e altro.

Il lavoro della filiera di aziende specializzate sul territorio nazionale coordinato da Ecopneus, permette di conferire a trattamento ogni anno 240.000 tonnellate di PFU. Proprio perché i dati sono cosi elevati che Ecopneus promuove l'iniziativa Impianti Aperti, in quanto è strumento per avvicinare e sensibilizzare istituzioni, mondo industriale, operatori del settore, organi di controllo e cittadinanza su ciò che rende un PFU un materiale riutilizzabile e utile.

E in Lombardia, ricordiamolo, è presente nel Comune di Castelletto di Branduzzo, più grande accumulo di pneumatici fuori uso d'Italia pari a 60.000 tonnellate. Grazie all'accordo tra Ecopneus e il Comune sono iniziati i prelievi da questo enorme deposito a cielo aperto. 12.579 tonnellate che si aggiungono alle quasi 16.000 tonnellate raccolte tra le diverse province grazie a 5.646 missioni di automezzi presso gli oltre 6mila punti di generazione dei PFU (gommisti, stazioni di servizio, autofficine) in tutta la Regione registrati con Ecopneus .

In Campania invece, altri 18 quintali sono stati rimossi in un nuovo intervento a Napoli grazie all'intervento della Polizia Minicipale. 18 quintali di gomma sottratti ad un probabile rogo e che potranno avere un futuro più utile di quello di fungere da innesco. Gli ultimi 250 pneumatici raccolti si trovavano nelle vicinanze di siti sensibili come l'Oasi del WWF degli Astroni, lungo il muro perimetrale della Ferrovia Cumana e nella Conca di Agnano.

Il protocollo per il prelievo straordinario di Pneumatici Fuori Uso nella Terra dei Fuochi grazie al coinvolgimento di Comuni del casertano e del napoletano, le Polizie Locali, le Aziende Municipalizzate ed Ecopneus, sta dando risposte concrete ad un territorio martoriato. Salgono a 294,6 le tonnellate di PFU avviate a recupero dalla firma del Protocollo.

A questi interventi si devono considerare le operazioni di prelievo dallo stock storico di Scisciano (NA) ad ottobre 2013 dove da oltre 22 anni erano accumulate 8.483 tonnellate di PFU.

Sono molte le città che hanno già potuto beneficiare delle attività previste dal Protocollo, mentre altri ancora sono i Comuni che stanno completando l'iter burocratico-amministrativo.

Oltre il 97% dei PFU ha finalmente preso la via del recupero trasformandosi in granulo e polverino di gomma, materia base per i molti vantaggi futuri. Il Protocollo prevede che la frazione migliore del polverino di gomma ricavato da questi prelievi rimanga a disposizione dei Comuni per incentivare un "riciclo a Km 0" e dimostrare il vantaggio di una corretta gestione di questo rifiuto.