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amianto decreto ambienteIl Ministero dell'Ambiente è al lavoro sul nuovo decreto che avrà al centro amianto e rifiuti. Il nuovo decreto legge al momento è legato a un documento in 16 articoli dedicati, tra l'altro, all'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e all'assunzione di personale.

Si tratterebbe in ogni caso, al momento, soltanto di una raccolta di idee. Uno dei temi principali riguarda il divieto per il sindaco di esercitare poteri in materia di industrie insalubri. Infatti la valutazione degli aspetti rilevanti, compresi quelli sanitari, verrà effettuata da parte della commissione Aia.

La bozza del nuovo decreto legge mira a ridefinire le competenze tra Stato e Regioni per gli impianti soggetti ad Aia per ampliare le attuali competenze statali rispetto ad alcune categorie di impianti di particolare rilievo.

La composizione della commissione Aia passerà da 23 a 25 membri. I due nuovi membri verranno nominati dal Ministero della Salute, mentre non è più prevista la partecipazione degli esperti di nomina regionale, provinciale e comunale. Se la bozza verrà approvata, per gli impianti statali la Via (Valutazione impatto ambientale) non avrà più valore di Aia.

Viene inoltre stabilito che il target per la raccolta differenziata dei rifiuti slitta ad inizio 2017 per quanto riguarda i propri termini, già scaduti in realtà nel 2012. Ma lo slittamento sarebbe necessario per adeguare il dato normativo al dato reale e per evitare che i Comuni vadano incontro a sanzioni.

Per quanto riguarda l'amianto, la bozza parla di un programma di finanziamento straordinario per il periodo 2015-2035, che possa passare attraverso misure per promuovere e sostenere la bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto. Il programma va ad aggiungersi al già presente Piano Amianto e dovrebbe permettere ai presidenti di Regione di contrarre mutui per finanziare interventi di bonifica dall'amianto, in qualità di commissari straordinari del Governo.

Infine, per rafforzare la propria struttura, il Ministero dell'Ambiente prevede di assumere nuovo personale a tempo indeterminato e di incrementare i ruoli dirigenziali. È previsto l'incremento di 250 unità di personale non dirigenziale e di 18 posizioni dirigenziali di livello non generale.

Marta Albè

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