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immagineRidurre gli sprechi alimentari farebbe risparmiare alle imprese europee 10 miliardi di euro all'anno. Il rapporto Rabobank invita i supermercati a lavorare con i propri fornitori per incoraggiare l'uso di nuove tecnologie per ridurre i rifiuti.

I rivenditori e gli agricoltori di tutta Europa potrebbero risparmiare grandi somme se collaborassero per sperimentare tecnologie innovative che permettano di ridurre drasticamente gli sprechi alimentari.

Gli appelli alla riduzione degli sprechi alimentari spesso mettono sotto pressione i consumatori ma non incoraggiano a sufficienza le aziende. Infatti il nuovo rapporto del gruppo bancario olandese rivela che il cibo gettato a casa vale 30 miliardi mentre gli sprechi alimentari lungo le catene di fornitura raggiungono i 60 miliardi.

Le maggiori perdite si verificano nel mercato di frutta e verdura con perdite totali di ben 28 miliardi di euro ogni anno. Gli ortaggi amidacei e da radice portano a perdite annuali pari a 8 miliardi per il settore.

Paul Bosch, autore del rapporto, sostiene che il risparmio potenziale è enorme e raccomanda una serie di innovazioni che permetterebbero al settore di risparmiare ben 10 miliardi di euro all'anno e di aiutare l'UE a raggiungere l'obiettivo di riduzione dei rifiuti del 30% entro il 2020.

Tra le nuove tecnologie anti-spreco suggerite dal rapporto troviamo i packaging It'sFresh! e Perfotec, che prolungano la vita di frutta e verdura, nuovi macchinari di raccolta in grado di ridurre i danni alle colture e l'utilizzo di nuovi sistemi di conservazione degli alimenti.

Bosch sottolinea che i rivenditori devono collaborare con i coltivatori, i confezionatori e i grossisti per superare la sfida degli sprechi e per incentivare gli investimenti nelle nuove tecnologie. Una migliore conservazione dei cibi, infine, potrebbe aprire le porte verso nuovi mercati geografici.

Marta Albè

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