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Oltre 45 milioni di kg di PFU raccolti, +6% rispetto al 2013 (5,5 milioni di pneumatici); oltre 21 mila ritiri svolti nel 2014, +3,4% rispetto al 2013; oltre 8.000 Punti di Raccolta, +8% rispetto al 2013.

Sono alcuni dei dati che emergono dalla seconda edizione dell'Annal Report di EcoTyre, che contiene tutti i dati relativi alla raccolta, ordinaria e straordinaria e all'avvio al corretto recupero di PFU e una fotografia delle iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza che il Consorzio ha messo in campo nell'ultimo anno in tutta Italia.

LA RACCOLTA IN ITALIA - Nel 2014 EcoTyre ha registrato un incremento (oltre il 6%) dei quantitativi di PFU trattati, con 45.350.362 kg raccolti e avviati al recupero, confermando così il trend di crescita dei primi tre anni di attività.

Il Consorzio gestisce il 100% degli pneumatici nuovi immessi sul mercato dagli oltre 400 Soci: si ha così la garanzia che per ogni pneumatico venduto ne è stato avviato a recupero uno equivalente.

Il totale di PFU è suddiviso in: quantitativi raccolti nel corso di attività ordinarie provenienti dalla rete del ricambio (36.576.304 kg), quantitativi raccolti presso i demolitori dei veicoli a fine vita iscritti all'ACI (4.273.058 kg) e quantitativi raccolti grazie agli interventi straordinari svolti gratuitamente presso i cosiddetti "stock storici" (4.501.000 kg).

Le tipologie di pneumatici fuori uso trattate si suddividono in quattro classi: la prima, che racchiude il quantitativo maggiore di PFU raccolto rispetto alle altre (78,8% del totale), comprende gli pneumatici per auto e moto con un peso inferiore ai 20 kg; alla seconda classe appartengono i pezzi da oltre 20 kg, come quelli per gli autocarri (18,04%); della terza fanno invece parte gli pneumatici con peso fino a 300 kg (2,98%); mentre la quarta classe, con pezzi dal peso superiore ai 300 kg, rappresenta lo 0,04% del totale raccolto.

LA RACCOLTA SUL TERRITORIO - A conferma del trend di crescita generale che ha contraddistinto il 2014, le missioni effettuate da EcoTyre sono aumentate del 3,4%, passando dalle 20.332 del 2013 alle 21.034 del 2014. Se, da una parte, si registra una leggera flessione nelle operazioni effettuate presso i demolitori ACI (-9,5%), dall'altra invece aumentano gli interventi straordinari presso gli "stock storici", passati da 162 a 278.

LA RETE LOGISTICA - La rete logistica di EcoTyre si estende su tutta la Penisola: grazie al lavoro svolto dagli 82 Raccoglitori Operativi del Consorzio, coordinati da 21 referenti di area, ogni giorno vengono raccolti gli pneumatici fuori uso conferiti presso i Punti di Raccolta, passati dai 7.427 del 2013 agli 8.019 dell'ultimo anno (+8%). La capillare presenza sul territorio permette a EcoTyre di gestire gli interventi attraverso una logica di prossimità che garantisce non solo l'erogazione di un servizio puntuale, ma anche l'ottimizzazione dei tempi e dei costi di ritiro.

Questo modus operandi consente al Consorzio di raccogliere mediamente più di uno pneumatico al secondo. A conferma della volontà del Consorzio di creare una rete capillare in tutta Italia, EcoTyre ha ulteriormente rafforzato il network specialmente nelle Regioni del Mezzogiorno e nelle Isole, dove è cresciuto il numero dei Punti di Raccolta. Il Molise, in particolare, è passato da 6 a 27 centri nel 2014 (+350%). Percentuali considerevoli si registrano anche Sardegna (+50%), Puglia (+29%) e Basilicata (+12%).

IL CONTRIBUTO AMBIENTALE - L'impegno profuso per rendere ogni anno più efficiente la propria rete di raccolta ha consentito a EcoTyre di ridurre progressivamente nel tempo gli importi relativi al contributo ambientale, modulato sulla base dei costi sostenuti per la gestione degli PFU nel rispetto della normativa e dell'ambiente. Nel 2014, il contributo per auto e moto si è ridotto, fino a raggiungere la soglia di 2 euro.

PROGETTO PFU ZERO - Una delle iniziative più importanti avviate da EcoTyre nel 2014 è stata PFU Zero, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. Il progetto, nato per sensibilizzare i cittadini sulla corretta filiera del riciclo degli PFU, si rivolge a enti locali, associazioni e cittadini che possono segnalare a EcoTyre, tramite un sito dedicato, situazioni di abbandono di PFU.

In questo modo è possibile avere una vera e propria mappatura di quelli che sono definiti "stock storici", ossia i depositi di PFU generati prima dell'entrata in vigore dell'attuale normativa in materia. La mappatura viene condivisa con il Ministero e gli altri operatori di settore per facilitare i successivi interventi di bonifica.