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Prevenire i furti di rame in Europa. Undici rappresentanti delle ferrovie, dei trasporti pubblici e del settore energetico hanno rivolto un appello ai responsabili politici dell'Ue, chiedendo di agire in fretta per evitare i furti di rame.

La coalizione di recente formazione ha chiesto aiuto all'Europa, definendo le aree in cui è necessaria un'azione a livello comunitario per contrastare il fenomeno.

La coalizione, per sua stessa ammissione, è nata con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti negativi del furto di rame sul funzionamento e la qualità dei servizi di interesse generale e il suo impatto complessivo sulla vita pubblica.

Attraverso una dichiarazione comune, le associazioni coinvolte hanno sollecitato i responsabili delle politiche dell'Ue ad adottare misure adeguate in tre aree in cui è necessaria un'azione e una cooperazione a livello europeo, per integrare le misure già in vigore e le iniziative già intraprese dai vari paesi.

In primo luogo occorre una corretta attuazione e applicazione della normativa sui rifiuti vigente in tutta Europa per vietare la gestione incontrollata dei rifiuti e dei rottami metallici.

In secondo luogo occorre cooperazione tra gli stati. Visto che spesso i furti di metallo sono transfrontalieri e hanno legami con la criminalità organizzata, occorre un maggior coordinamento internazionale, la cooperazione tra le autorità incaricate dell'applicazione della legge e il miglioramento dello scambio di dati.

Infine, è utile avere definizioni e sanzioni comuni, in modo da rendere le multe proporzionali all'impatto effettivo e ai costo generati da questi reati.

La coalizione sta attivamente sostenendo tali misure al fine di assicurare che le preoccupazioni relative al furto di metallo siano debitamente prese in considerazione dai responsabili politici dell'Unione europeasi legge nel documento della coalizione.

Un intervento importante non solo per i danni e le inefficienze nell'economia complessiva dei settori interessati, ma anche per l'industria del riciclaggio.

Spiega la colazione infine che oltre alle azioni proposte, la Commissione europea dovrebbe anche considerare di attuare nuove misure per cui tutte le persone fisiche o giuridiche che acquistano cascami e rottami metallici debbano tenere un registro del materiale acquistato, i venditori debbano verificarne l'identità (nome, documento e indirizzo) e i veicoli per il trasporto di rottami e rifiuti dovrebbero riportare informazioni sulla targa posteriore del mezzo.

Per il documento completo, clicca qui

Francesca Mancuso

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