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Ristoranti e caffè nel Regno Unito hanno deciso di impegnarsi di più per ridurre gli sprechi alimentari. In UK i dati sono allarmanti. La sola catena di supermercati Tesco lo scorso anno ha prodotto più di 60 mila tonnellate di rifiuti alimentari. E spesso si tratta di cibi e ingredienti ancora perfettamente commestibili.

Alcuni imprenditori intraprendenti del settore alimentare hanno deciso di trasformare gli sprechi alimentari in opportunità. Ecco allora che nel Regno Unito sta aumentando il numero dei caffè e dei ristoranti che decidono di portare in tavola i prodotti di negozi di alimentari e grossisti utilizzabili ancora per poco tempo prima che finiscano in discarica tra i rifiuti.

Alla guida della nuova iniziativa troviamo Skipchen, un popolare caffè di Bristol che serve numerosi piatti caldi alla propria clientela. Le ricette vengono preparate con gli "scarti" alimentari, per risparmiare e per rispettare l'ambiente.

In città come Leeds e Londra sono già presenti 14 caffè che hanno dato il via ad un'iniziativa simile e almeno 80 locali del Regno Unito si stanno preparando a fare altrettanto. Il progetto che li riunisce si chiama The Real Junk Food Project ed è stato ideato proprio per contenere gli sprechi alimentari del settore.

I vari caffè e ristoranti sono autonomi nel condurre le proprie iniziative ma condividono alcune caratteristiche. Ad esempio organizzano il proprio menù sulla base degli ingredienti che trovano a disposizione giorno per giorno. Non ci sono prezzi fissi: la clientela può pagare a seconda del valore che decide di attribuire al piatto che ha ordinato.

Il movimento si propone di rivoluzionare la cultura dello spreco, trasformando i rifiuti alimentari in nuove risorse. Il tema degli sprechi alimentari negli ultimi mesi ha coinvolto diverse realtà europee tra cui alcune catene di supermercati che in Francia e in Canada hanno deciso di mettere in vendita frutta e verdura dall'aspetto imperfetto con un forte sconto per la clientela.

the real junk food project 2

the real junk food project

Il progetto di base è molto semplice: recuperare gli "scarti" di supermercati e grossisti ed utilizzarli come ingredienti dei menù di caffè e ristoranti per iniziare a risolvere i problemi legati alla sovraproduzione alimentare.

L'iniziativa permette a chi la propone di risparmiare e di rispettare l'ambiente e aiuta supermercati, negozi di alimentari e grossisti a ridurre i rifiuti. Dato che si tratta di una mossa vantaggiosa anche dal punto di vista economico, è probabile che il progetto venga imitato altrove nel mondo.

Marta Albè

Fonte foto: The Real Junk Food Project

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