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cibo amico

10.400 pasti. Sono quelli che la multiutility emiliano romagnola Hera, in collaborazione col Last Minute Market del professor Andrea Segré, ha recuperato nelle sue mense aziendali, ridistribuendoli attraverso onlus attive sul territorio servito. L'iniziativa si chiama CiboAmico e ha recuperato ben 42 pasti completi al giorno, corrispondenti a quasi 4,5 le tonnellate di cibo e a un valore economico complessivo di quasi 110 mila euro.


Il progetto è attivo nelle mense aziendali Hera di Bologna e Granarolo dell'Emilia, Imola, Rimini e Ferrara, a beneficio di oltre 270 persone. Solo a Bologna l'anno scorso i pasti recuperati hanno toccato quota 5mila, la metà di quanto recuperato in totale da tutte le mense Hera. I benefici di quest'azione sono sociali, economici e ambientali, a partire dalla prevenzione della produzione di rifiuti (4,5 tonnellate corrispondono alla capienza di circa 10 cassonetti), dal riutilizzo delle eccedenze e dall'avere evitato lo spreco di acqua, energia e consumo di terreno che sono stati necessari alla loro produzione.

Per Filippo Bocchi, Direttore Corporate Social Responsibility del Gruppo Hera, "soprattutto in un momento di forte crisi economica e sociale come quello che stiamo vivendo, la sostenibilità deve essere una caratteristica che permea tutti i settori dell'azienda ed avere ricadute concrete anche verso l'esterno. E con CiboAmico riusciamo a farlo anche per attività non strettamente legate ai servizi essenziali erogati da Hera ma che coinvolgono comunque migliaia di nostri dipendenti, con benefici sociale e ambientali per i singoli territori serviti. Questo progetto non ha che aspetti positivi: evita lo spreco di alimenti, riducendo i rifiuti prodotti, e consente di creare una rete solidale sul territorio tra soggetti diversi a costo zero".

CiboAmico dimostra che coniugare la sostenibilità con la solidarietà "non solo è possibile ma anche conveniente- aggiunge il prof. Andrea Segrè-. Chi ha bisogno mangia bene, si riducono i rifiuti e soprattutto si attivano delle relazioni fra chi dona e chi riceve il cibo, due mondi apparentemente lontani e invece molto vicini. Per questo CiboAmico si inserisce a pieno titolo nella campagna europea "un anno contro lo spreco" che nell'edizione 2013 è dedicata allo Spreco Zero ovvero la riduzione complessiva degli sprechi di cibo, acqua, energia".

Roberta Ragni

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