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hera imp2Akron, società controllata da Herambiente, ha inaugurato a Granarolo nell'Emilia (Bologna) il suo nuovo impianto di selezione e trattamento dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata.

Costruito su un'area di circa 13.000 metri quadrati, l'impianto ha una capacità autorizzata di 100 mila tonnellate all'anno ed è dotato di due linee di lavorazione che trattano principalmente carta e plastica.

RIFIUTI A BOLOGNA: CHIUSO IL CERCHIO? - L'inaugurazione di questo nuovo impianto è stata salutata da Provincia e Comune di Bologna come la "chiusura del cerchio" nel ciclo dei rifiuti nel territorio bolognese. Un territorio, che nonostante l'attesa, "è in linea con l'obiettivo europeo del 50% di recupero di materia", ha affermato Emanuele Burgin, assessore provinciale all'Ambiente.

A questo punto il traguardo può dirsi raggiunto?

"L'obiettivo europeo di recupero di materia tiene conto di Paesi con percentuali molto basse. È un dato migliorabile. Germania ed Olanda sono oltre il 60% - ha risposto Emanuele Burgin, indicando anche il campo d'azione su cui intervenire -. In primo luogo bisogna agire sulla raccolta differenziata in città dove generalmente è bassa. Molti comuni della provincia di Bologna sono avviati sulla buona strada con sistemi di raccolta molto "spinti". La vera difficoltà – ha sottolineato l'assessore - è il centro storico di Bologna".

Nel caso di Bologna, infatti, la raccolta differenziata è al 48% in provincia mentre in città è al 39%. Qui, Comune ed Hera hanno avviato un progetto sul centro storico per arrivare al 50% di raccolta differenziata cittadina nel 2016.

"Il centro storico – secondo Emanuele Burgin - è un luogo affollato, tendenzialmente disordinato, dove le case hanno a disposizione pochi metri quadrati. In questo caso la questione va affrontata diversamente. Non si possono implementare sistemi di raccolta semplici con i sacchi. Questo sistema è facile da adottare in piccoli comuni ma in città ci vogliono, ad esempio, le isole interrate".

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ALLA RICERCA DELLA QUALITA' - Il nuovo impianto di Granarolo è stato presentato dalla società come uno dei più moderni in Europa per il suo alto grado industrializzazione e automazione.

"Questo impianto – ha spiegato Francesco Sperti, responsabile settore impianti Akron - è dotato di una tecnologia super avanzata, con due linee di lavorazione su cui abbiamo montato dei lettori ottici che permettono di selezionare in modo "spinto" il materiale. La piattaforma, inoltre, è dotata di vagli rotanti e balistici che permettono di separare le varie frazioni presenti all'interno del materiale in modo da permettere una facile lettura agli stessi lettori ottici".

Quest'ultimo aspetto è molto importante nel caso della plastica, materiale eterogeneo per eccellenza.

"Fin dall'inizio della lavorazione, l'impianto separa tutti i polimeri per migliorare la selezione del materiale. Se questo non venisse fatto subito, le macchine non lavorerebbero bene", ha spiegato Sperti.

La divisione della plastica fatta dall'impianto avviene secondo gli standard del consorzio Corepla. L'obiettivo è quello di far uscire del materiale che si collochi nelle fasce di qualità più elevate stabilite dal consorzio. Ad un'ottima qualità del materiale corrispondono infatti corrispettivi economici più alti.

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"Qualità" è quindi la parola d'ordine dell'impianto. Ma se da questa piattaforma uscirà plastica di "qualità", la stessa cosa non può dirsi per il materiale attualmente in ingresso. "Nel cassonetto troviamo un 40% di impurità", ha ammesso Francesco Sperti.

Ma per migliorare la qualità della raccolta differenziata servono investimenti da 11 milioni di euro. Un impianto come questo può essere la soluzione per risolvere il problema della qualità della raccolta differenziata? Nella qualità, come ricordano gli addetti ai lavori, rivestono un ruolo fondamentale i cittadini. Bisogna infatti lavorare a monte per fare una raccolta differenziata di qualità.

"Questo impianto recupera. La qualità dipende da quello che fanno i cittadini - ha ricordato Emanuele Burgin, assessore all'Ambiente della Provincia di Bologna. Se nel cassonetto i cittadini ci buttano solamente la plastica, l'impianto fa il suo mestiere. Non è così se invece a monte ci buttano di tutto".

Foto e testi: Giuseppe Iasparra

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