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plastica aziende rifiutiLe aziende di tutto il mondo sarebbero più sostenibili se si attivassero per una migliore gestione della plastica. A rivelarlo è l’ultimo rapporto dell’Unep, che porta il titolo di Valuing Plastic e che fa parte del Plastic Disclosure Project.

Gli analisti di Trucost hanno valutato l’impatto sociale e ambientale della plastica impiegata dalle aziende. Ogni anno il costo per l’ambiente è di 75 miliardi di dollari.

Il rapporto Valuing Plastic è stato presentato in occasione dell’assemblea delle Nazioni Unite a Nairobi, in Kenya. La ricerca valuta per la prima volta i costi ambientali della plastica in commercio. Valuing Plastic calcola che la quantità di plastica utilizzata dalle società quotate in borsa in 16 settori dei beni di consumo e valuta le informazioni trasmesse dalle aziende riguardo la gestione della plastica.

Lo scopo è quello di aiutare le aziende a comprendere i rischi e le opportunità della plastica e ad intervenire per migliorarne la gestione. La ricerca svela la necessità per le aziende di prendere in considerazione la loro impronta ecologica per quanto riguarda la plastica, proprio come avviene per carbonio, acqua e foreste.

Grazie alla gestione e alla rendicontazione dell’uso e dello smaltimento della plastica attraverso un piano apposito, le aziende possono ridurre i rischi, massimizzare le opportunità e diventare realtà di maggior successo, secondo quanto comunicato dal direttore di PDP Andrew Russel.

Il costo dell’impatto della plastica viene calcolato in base a diversi aspetti, tra cui i danni provocati dai rifiuti alla fauna marina e la perdita di risorse preziose quando i rifiuti di plastica vengono inviati alle discariche anziché riciclati.

Secondo Achim Steiner, sottosegretario generale e direttore esecutivo dell’Unep, la riduzione dei rifiuti e il riciclo della plastica, così come la riprogettazione dei prodotti che la utilizzano, possono portare molteplici benefici alla green economy, dalla riduzione del danno economico alla protezione degli ecosistemi marini e delle industrie della pesca e del turismo.

Il ritrovamento di pezzi di plastica inglobati nei ghiacciai delle regioni polari ha spinto l’Onu a sensibilizzare ancora di più le aziende sul tema, puntando sulla necessità di ridurre, riutilizzare e riciclare la plastica per limitare la propria impronta ambientale.

Il maggior impatto risulta legato all’uso di plastica nel settore alimentare, che è responsabile di quasi un quarto del costo totale dei danni stimati per il capitale naturale. L’uso di plastica da parte del settore dei beni di consumo vede il proprio maggiore impatto sull’inquinamento marino, mentre l’impatto più significativo a monte riguarda le emissioni di gas a effetto serra rilasciate dalla produzione di materie prime plastiche, che è responsabile di quasi un terzo del costo totale del capitale naturale.

Consulta qui il rapporto Valuing Plastic.

Marta Albè

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