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bottiglie plasticaUna cauzione di 0,25 euro a bottiglia di plastica, da restituire alla consegna della stessa: è la proposta lanciata dal sottosegretario all'Ambiente, Tullio Fanelli, al Festival della Scienza, in programma a Genova dal 25 ottobre al 4 novembre, per incentivare la raccolta differenziata in Italia.

Intervenuto, in Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, nel corso della consegna del premio “Non sprecare” per conto del ministro Corrado Clini, premiato nella categoria “Personaggio” per “la sensibilità che ha dimostrato sui temi ambientali e sui cambiamenti dei nostri stili di vita”, il sottosegretario ha anticipato che “il governo ha intenzione di fare come in Germania: introdurre una cauzione di 25 centesimi sulle bottigliette di plastica: alla restituzione delle stesse, anche i 25 centesimi verranno restituiti”.

Durante il dibattito con il giornalista Antonio Galdo, fondatore del sito “Non sprecare” e autore del fortunatissimo libro omonimo edito da Einaudi, 2008, Fanelli ha anche dichiarato, come spiega una nota, che in tre anni sarà possibile raggiungere il 65% di raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale. “La crisi è anche una opportunità”, ha spiegato Galdo. E le strategie per inventare nuovi scenari, in un’era di consumi energetici fuori controllo e risorse idriche a rischio, sono molte.

Il mondo occidentale non sembra capace di evitare la propria catastrofe – ha argomentato Galdo, davanti a una platea composta per lo più da giovani – nonostante sia chiara l’esigenza di mettere a fuoco nuovi modelli produttivi e parametri di consumo per uno stile di vita più sostenibile. Tutto questo mentre i Paesi in via di sviluppo, che si basano su un modello produttivo che ormai ha mostrato le sue falle strutturali, aggravano lo stato di emergenza planetario”.

Ecco, allora, che la rivoluzione può partire da piccole cose. “Prendiamo il rapporto che la vostra generazione ha con l’auto – continua Galdo - per noi era uno scatto di emancipazione, un simbolo di libertà. Questa parabola si è chiusa, e allora dobbiamo immaginare nuovi scenari: oggi l’auto ha inquinato e avvelenato i centri urbani. Dunque ci vuole una riduzione degli sprechi, bisogna trovare alternative, aumentare un nuovo tipo di mobilità, e fare investimenti”.

La parola chiave per uscire dalla crisi, quindi, non potrà che essere “ condivisione”. “La condivisione di buone pratiche utilizzando al meglio la rete – spiega Galdo – ci aiuterà a passare il guado. Bisogna partire dalle scuole, dalle aziende e dalle istituzioni”. E da un’ottima gestione del ciclo dei rifiuti, compresa la raccolta delle bottiglie di plastica.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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