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Benu-Nido 112Realizzare i tessuti dalle bottiglie di plastica. È questa l'idea di un'azienda specializzata nella produzione della biancheria e delle stoffe. L'azienda ha sede a San Gallo, in Svizzera, noto centro industriale tessile, e si chiama Christian Fischbacher.

Benu, così è stato chiamato il prodotto dal nome di una divinità dell'Antico Egitto che simboleggia la nascita e la resurrezione dopo la morte, è un innovativo filato al 100 per cento ottenuto dal riciclo delle bottiglie di plastica.

Attraverso Nanotex, una tecnica per il fissaggio naturale, i tessuti sono resi idrorepellenti e antimacchia. Una tecnologia che rappresenta una vera e propria frontiera nella produzione non solo di coperte e giacconi, ma anche dell'abbigliamento sportivo. Con questa tecnica, infatti, si possono produrre tende, lenzuola e tovaglie, nonché tessuti d'arredo. Infine, selezionando i migliori filati, è possibile ottenere tessuti riciclati ma pur sempre di alta qualità.

Occorrono quattro bottiglie da due litri per ottenere un metro di filato riciclato. Il controllo di produzione, inoltre, permette alla ditta di limitare i consumi di energia e di acqua in un'ottica ecosostenibile. Basti pensare, infatti, che un solo tono di filati riciclati consuma poco più di 4 litri di acqua e 16,5 Kg di prodotti chimici, con un'emissione di CO2 ridotta di 223.8 Kg. Questo porta ad una minore contaminazione dell'acqua e ad un risparmio di energia di 512.5 kW/h.

Questo innovativo processo che rende possibile il totale riutilizzo della bottiglia di plastica ha permesso a Benu Pet di ottenere la certificazione Silver Cradel to Cradel della McDonough Braungart Design Chemistry.

Federica Vitale

GreenBiz.it

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