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Inaz bottiglieStop all'acqua imbottigliata, che accumula plastiche costose e dannose per l'ambiente. Con l'iniziativa 'L’Abbiamo Imbroccata', Inaz, azienda produttrice di software ed erogazione servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane, ha deciso di favorire il consumo di acqua corrente tra i suoi dipendenti.
La campagna, che in generale promuove il consumo dell’acqua di rete nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro di Milano, si svolge in collaborazione con la Fondazione Rete Civica di Milano, l'Università di Milano-Bicocca, Legambiente Lombardia, Amiacque e Metropolitana Milanese. Inaz è stata una delle prime aziende ad aderire.
"I nostri dipendenti sono liberi di scegliere se continuare a consumare l’acqua imbottigliata oppure servirsi delle brocche che abbiamo distribuito per rifornirsi dalla rete –spiega in un comunicato Linda Gilli, presidente e Amministratore delegato dell’azienda- L’acqua del rubinetto è buona, certificata e sempre disponibile, senza problemi legati alla data di scadenza".
L'iniziativa è partita da una stima dei consumi medi di bottiglie di plastica in un'azienda di medie dimensioni. L'indagine ha portato al risultato impressionante di 30 mila bottiglie da mezzo litro in un anno, con problematiche di costi e di smaltimento. Dopo una valutazione delle pratiche di gestione delle risorse idriche in azienda, condotta in collaborazione con i partner della campagna, Inaz è stata omaggiata delle brocche per il rifornimento, e Metropolitana Milanese ha provveduto alle analisi dei campioni d’acqua.
"Usiamo l’acqua della rete idrica al posto di quella in bottiglia –continua la Gilli- È buona e certificata. Risparmiano i dipendenti, risparmia l’azienda e guadagna l’ambiente […] Confidiamo che il consumo di acqua imbottigliata calerà drasticamente. […] Abbiamo dimostrato che l’acqua del rubinetto è un’alternativa ecologica, economica e praticabile rispetto all’acqua in bottiglia: queste buone pratiche aziendali possono e devono diffondersi anche nella vita di tutti i giorni".
Roberta De Carolis

GreenBiz.it

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