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sacchetti plastica 450È finalmente entrato in vigore il decreto del Governo che prevede sanzioni per chi continua a commercializzare vecchi sacchetti di plastica e "bioshopper truffa". Venerdì scorso, 13 Settembre, è scaduto infatti il periodo di "standstill" richiesto dalla Direttiva 98/34/CE in relazione al DM 18 marzo 2013 (Individuazione delle caratteristiche tecniche dei sacchi per l'asporto delle merci).


Pertanto, è da ritenersi entrato in vigore, con ogni conseguenza applicativa anche in relazione all'apparato sanzionatorio. Per questo Assobioplastiche fa sapere che adotterà "le opportune iniziative per favorire la più ampia conoscenza da parte degli operatori del settore della disciplina in materia di shopper conseguente all'entrata in vigore di tale DM e stimolarne la corretta attuazione".

Pienamente soddisfatto l'esponente di Green Italia Francesco Ferrante, autore dell'emendamento che portò in Senato all'approvazione della norma contenuta nella Finanziaria del 2007 finalizzata al divieto della commercializzazione dei sacchetti non biodegradabili: "ora finalmente entrano in vigore le multe salate per chi intende aggirare la normativa e commercializzare ancora i vecchi e inquinanti sacchetti di plastica".

MULTE FINO A 100MILA EURO - La scelta della Commissione Europea di non impugnare la legge italiana "comporterà che d'ora in poi in Italia, paese all'avanguardia nella legislazione a favore degli shopper che rispettano l'ambiente, la commercializzazione dei sacchi non conformi a quanto prescritto, e che quindi siano davvero biodegradabili e compostabili, sarà punita con la sanzione di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo cioè sino a 100mila euro se la violazione del divieto riguarda quantita' ingenti di sacchi per l'asporto", continua Ferrante.

STOP ALLE TRUFFE - La norma ha già avuto un effetto positivo sugli stili di vita dei cittadini che sempre più numerosi rinunciano all'"usa e getta" e ha contribuito a sostenere l'innovazione tecnologica legata alla chimica verde, fa notare ancora l'ex Senatore del PD e vicepresidente del Kyoto Club, che lancia un monito: "si adeguino ora in fretta i produttori che hanno perseverato nel tentativo di aggirare le norme, ricorrendo a quella vera e propria truffa ai danni dei consumatori e pericolosa per l'ambiente che sono i sacchetti cosidetti oxodegradabili, camuffando la loro 'licenza di inquinarÈ per una difesa dei posti di lavoro, spalleggiati in questa difesa corporativistica anche da uno schieramento trasversale in parlamento".

Roberta Ragni

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