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Un nuovo rapporto dell'Onu svela l'allarme dei rifiuti elettronici smaltiti illegalmente. L'e-waste è fuori controllo, pone rischi per la salute e sottrae risorse preziose. Il traffico illecito annuale riguarda rifiuti RAEE per un valore complessivo di 19 miliardi di dollari.

Ogni anno l'industria elettronica, uno dei settori più grandi del mondo e in maggiore crescita, genera fino a 41 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, con particolare riferimento a computer e smartphone. Secondo le previsioni la cifra potrebbe raggiungere 50 milioni di tonnellate entro il 2017.

Gran parte dei rifiuti elettronici verrebbero trattati in modo illegale per quanto riguarda lo smaltimento. L'Unep, sezione dell'Onu dedicata all'ambiente, ha presentato il proprio ultimo rapporto ieri a Ginevra per affrontare il problema internazionale dei rifiuti.

Secondo l'Interpol il prezzo di una tonnellata di rifiuti elettronici è di circa 500 dollari. A seguito di questo calcolo, l'Onu parla di un giro d'affari per i rifiuti elettronici del valore di quasi 19 miliardi di dollari.

Secondo Achim Steiner, sottosegretario generale dell'Unep, stiamo assistendo ad un incremento della quantità di rifiuti elettronici senza precedenti. Un problema che pone serie minacce per la salute della popolazione e dell'ambiente, a causa dei componenti e delle sostanze pericolose in essi contenute.

Ora l'Unep è alla ricerca di soluzioni innovative per fermare lo smaltimento e il commercio illegale dei rifiuti elettronici. Ad esempio recuperare i metalli preziosi contenuti nei RAEE e altre risorse presenti al loro interno potrebbe ridurre la quantità di rifiuti accumulati e diminuire la pressione sull'ambiente, creare posti di lavoro per lo smaltimento legale e generare reddito.

Al momento Europa e Stati Uniti sono i maggiori produttori di rifiuti elettronici ma la questione riguarda sempre più anche i Paesi asiatici e le loro economie emergenti. Al momento però proprio l'Asia, insieme all'Africa, rappresenta la destinazione principale per la spedizione su larga scala di rifiuti pericolosi e talvolta per il riciclaggio. I maggiori volumi di e-waste vengono trasportati in Costa d'Avorio, Ghana e Nigeria.

Come risolvere il problema dello smaltimento illegale dei rifiuti elettronici? L'Unep raccomanda di:

1) Rafforzare la consapevolezza, l'informazione e il monitoraggio per la mappatura dei rifiuti percorsi e per individuare il possibile coinvolgimento della criminalità organizzata.

2) Rafforzare la consapevolezza delle autorità sui rischi di frode fiscale e riciclaggio di denaro attraverso il settore dei rifiuti.

3) Rafforzare la legislazione nazionale e le capacità di attuazione.

4) Promuovere misure e sinergie di prevenzione.

5) Procedere con una valutazione tecnica di quantità e qualità dei rifiuti abbandonati, in particolare in Asia, e dello scarico di rifiuti pericolosi in tutto il mondo.

Marta Albè

Fonte foto: rebornwaste.com

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