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sistri 2012 250x166A giugno si avrà la tanto sospirata inversione di rotta, con la gara d’appalto che affiderà il Sistri ad un nuovo gestore, dopo l’uscita di scena della Selex. Ma il problema maggiore per le imprese sono le sanzioni.

Il sistema non è ancora utilizzabile ma occorre pagare per evitare stangate. Per fortuna c'è una buona notizia: il governo sarebbe aperto ad un eventuale rimborso destinato alle imprese che hanno versato il proprio contributo dal 2010 al 2012.

SISTRI PARASSITA – Senza mezzi termini, AssoTrasporti bollava come parassita il sistema di tracciabilità dei rifiuti, riferendosi in particolare al rinvio a fine anno della sanzionabilità e alle multe che scattano da febbraio per chi non versa il contributo annuale. In altre parole, il decreto Milleproroghe a dicembre aveva indicato il 1° febbraio 2015 come data a partire dalla quale sarebbero scattate le sanzioni per chi non si iscrive o chi non paga.

Un paradosso, visto che il testo posticipava le sanzioni al 31 dicembre 2015 per dar tempo alle imprese di mettersi in regola: il governo in sostanza ammetteva i deficit del Sistri e rinviava l’entrata in vigore delle sanzioni, ma chiedeva il versamento dei contributi prorogando le sanzioni appunto a febbraio. Questa la situazione dipinta da AssoTrasporti a metà gennaio.

LA SVOLTA A GIUGNO – Ad un’interrogazione della deputata M5S Patrizia Terzoni della Commissione Ambiente ha risposto il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo. Ebbene, secondo le sue parole, ci sarà una nuova gara di appalto ma nel frattempo bisognerà accontentarsi dello status quo. Questo significa soltanto una cosa: finché il Sistri non passerà in altre mani, si andrà avanti così, con le imprese che dovranno utilizzare un sistema malfunzionante.

Ecco allora la richiesta del M5S, direttamente dal blog di Beppe Grillo: “Nuova gara d'appalto con nuovo soggetto che non sarà la Selex, presumibilmente migrazione dei server e nuovi strumenti. Per questo allora sarà necessario che nel decreto Milleproroghe in discussione proprio in queste ore in Commissione venga accettato dal governo il nostro emendamento: chiediamo che alle aziende non iscritte non venga fatta pagare la sanzione non fino al 21 febbraio, come vuole il governo, ma fino al 31 dicembre. Sappiamo già cosa succederà in un sistema già caotico e malfunzionante: per le imprese scatterà una stangata dal 21 febbraio per un sistema di tracciabilità di rifiuti che non funzionerà bene”, dice la Terzoni. Ricapitolando, la richiesta è molto chiara: nessuna sanzione per tutto il 2015.

POSSIBILE RIMBORSO PER LE IMPRESE? - A dire il vero si parla - lo riferisce sempre una nota del M5S - anche di un’apertura del governo riguardo un possibile rimborso dei contributi rifiuti versati dalle imprese dal 2010 al 2012, quando il Sistri non ha mai operato.

Anna Tita Gallo

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