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sistri sacco 450x300Il decreto Milleproroghe è stato convertito il legge, con entrata in vigore prevista per il 1° marzo. L’art.9 della legge 11/2015 contiene anche proroghe di termini in materia ambientale, vale a dire novità ufficiali sul Sistri. Nessuna notizia invece su eventuali rimborsi.

LE NOVITA’ – Innanzitutto, nessun cambiamento sul fronte dell'applicazione delle sanzioni per l'operatività del Sistri, che partirà dal 1 gennaio 2016. La proroga quindi riguarda lo slittamento dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015 dell’operatività e degli obblighi connessi al trasporto dei rifiuti pericolosi e delle sanzioni. Obiettivo: andare avanti con semplificazioni e modifiche, quelle previste dalla legge n. 125/2013.

Le sanzioni per quanto riguarda iscrizione e versamento dei contributi (che vanno da 2.600 a 15.500 ma possono toccare quota 93 mila euro nel caso di rifiuti pericolosi) scattano tra meno di un mese, il 1° aprile 2015. Per tutto l’anno in corso, sostanzialmente, si andrà avanti con il doppio binario del regime transitorio presentando il Mud.

Le sanzioni scattano perché comunque l’iscrizione al sistema è un obbligo per chi produce rifiuti pericolosi (aziende con più di 10 dipendenti) e chi effettua stoccaggio, per chi si occupa di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento di rifiuti urbani in Campania, per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi derivanti da attività di pesca professionale e acquacultura. Nessun obbligo per aziende con meno di 10 dipendenti e per le “imprese agricole” iscritte all’apposito registro che fanno confluire i rifiuti a circuiti organizzati di raccolta.

milleproroghesistri

E I DIPENDENTI DELLA SELEX? – Le imprese obbligate ad iscriversi, lo sappiamo, incontrano avversità notevoli dovute alla burocrazia, a questi continui cambi di programma e al sistema stesso, che finora non si è rivelato funzionante e usabile al 100%. Ma c’è un altro fronte caldo, quello dei dipendenti della Selex.

Queste le parole di Fabrizio Potetti, coordinatore Fiom-Cgil del gruppo Selex Sema: “Da mesi le lavoratrici e i lavoratori della società Selex Sema, del gruppo Finmeccanica, assistono alla discussione in atto tra il Governo e la stessa Finmeccanica, sulle attività legate al ‘Sistri’, il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ogni giorno che passa, tra una dichiarazione di un ministro, di un esponente del Governo e una di Finmeccanica, la confusione e l'incertezza aumentano. Mentre prosegue questo modo indecente di confrontarsi tra le istituzioni e un'azienda a capitale pubblico, si susseguono voci su possibili decisioni sulla società. Per quanto ci riguarda come Fiom-Cgil riteniamo che tutto il personale debba trovare una soluzione occupazionale e professionale all'interno del gruppo Finmeccanica. Professionalità e saperi che potranno essere utilizzati ancora sul ‘Sistri’, nel caso in cui la querelle venga ricomposta, o su tutte le altre attività del Gruppo, qualora il programma venga interrotto. In attesa che si capisca se il paese vuole dotarsi o meno di un sistema moderno e civile per tracciare i rifiuti, dando un colpo durissimo a tutto il sistema criminale e di corruzione che c'è dietro, quello che non può essere accettato è che, nell'incertezza generale e nell'assoluta mancanza di trasparenza, qualcuno trovi posto in una nuova imbarcazione e qualcun altro rimanga alla deriva, una drammatica parodia dei comandanti all'italiana, purtroppo già vista, che non consentiremo”.

Anna Tita Gallo

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