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immagineIl 1° aprile scatteranno le sanzioni per mancata iscrizione e mancato versamento della quota annuale relativa al Sistri. C’è ancora qualche giorno di tempo per chi non risulta in regola.

SANZIONI – Se non ci saranno modifiche dell’ultim’ora, il prossimo 1° aprile scatteranno le sanzioni per chi non ha versato il contributo annuale relativo al 2014 o non si è iscritto al sistema di tracciabilità dei rifiuti. È quanto previsto dalla Legge n. 11/2015 di conversione del decreto Milleproroghe 192/2014, art. 9, comma 3, lettera c, che ha prorogato appunto il via alle sanzioni, che in questo caso vanno da 2.600 a 15.500 euro, con un picco di 93.000 euro nel caso di rifiuti pericolosi.

OPERATIVITA’ – Ricordiamo però che la stessa legge fa slittare l’operatività del sistema dal 31 dicembre 2014 al 31 dicembre 2015.

RIMBORSIEra stata annunciata una sostanziale apertura a possibili rimborsi per le imprese relativi agli anni 2010-12, quando di fatto è stata richiesta un’iscrizione a fronte di un sistema non pienamente operativo. Si è parlato di restituzione o compensazione, ma al momento non c’è nulla di certo.

NUOVA GARA D’APPALTO – Intanto, il ministero dell’Ambiente ha affidato alla Consip la gestione della nuova gara d’appalto. “Sono affidati a Consip: l’analisi della documentazione relativa al sistema di tracciabilità Sistri attualmente in uso; la rilevazione dei requisiti funzionali finalizzati all’affidamento della concessione; la definizione della strategia per la procedura di affidamento; la predisposizione della documentazione di gara, ivi compresi i documenti tecnici e la successiva gestione della procedura”, recita una ufficiale.

Anna Tita Gallo

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