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Segnaliamo agli operatori che dal 1° giugno entrano in vigore novità sulle caratteristiche di pericolo dei rifiuti e ci soffermiamo ancora una volta sul Sistri. In un'interrogazione ai Ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico, la deputata Pd Chiara Braga chiede la sospensione del sistema, così come ha ribadito ancora Anita pochi giorni fa.

CAMBIAMENTI – Si tratta di un adeguamento delle definizioni delle caratteristiche di pericolo, che il Regolamento 1357/2014/Ue rende omogenee a quelle del Regolamento 1272/2008/CE sulla classificazione ed imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Dal 1° giugno infatti quest’ultimo sostituisce la direttiva 67/548/CEE sulle sostanze pericolose e la direttiva 1999/45/CE sui preparati pericolosi. In particolare, cambia il prefisso delle caratteristiche di pericolo da H ad HP. Inoltre, H5 e H6 – nocivo e tossico – hanno una nuova denominazione e si introducono denominazioni per le caratteristiche di pericolo H12 ed H15. Per la HP14 invece l’Unione Europea curerà uno studio per poi poter, anche in questo caso, conformarla al Regolamento 1272/2008/CE.

ANITA, STOP AL SISTRI – “Il SISTRI è un sistema che non è mai stato in grado di sopperire alle funzioni per le quali è stato creato e ANITA ne ha più volte chiesto la sospensione dell'obbligatorietà dell'applicazione e del contributo, poiché ritiene ingiusto far pagare alle imprese un sistema non ancora funzionante su cui, non a caso, il Ministero si sta adoperando per riappaltarne la gestione ridefinendone l'impostazione”, ha dichiarato Thomas Baumgartner, Presidente dell’Associazione nazionale delle imprese di autotrasporto merci e logistica, lo scorso 30 aprile, sottolineando la necessità di liberare le imprese del settore da oneri aggiuntivi come potrebbe essere per UIRNet e come oggi è per il SISTRI.

La proposta è ancora quella di un tavolo per rivedere l'impostazione della normativa in materia ambientale per poter poi ridefinire i criteri per la tracciabilità dei rifiuti.

"Vogliamo un sistema che rappresenti un valore aggiunto per la competitività delle imprese italiane e per questo pensiamo che una semplice evoluzione dell’attuale impostazione del SISTRI potrà non essere utile a sgomberare il campo dai problemi creati . Dobbiamo guardare all'Europa, dove il monitoraggio e l'esigenza della tracciabilità prevista dalla norma sono in linea con le tempistiche logistiche ed operative delle imprese per questo pensiamo che il monitoraggio del ciclo dei rifiuti possa essere garantito da un semplice e funzionante processo di informatizzazione delle scritture amministrative ad essi relative”, ha aggiunto.

ANCHE DAL PD SI CHIEDE IL SUPERAMENTO DEL SISTRI - "Il traffico illegale di rifiuti è una delle attività più redditizie delle ecomafie: secondo le più recenti stime vanno alla criminalità organizzata per i soli rifiuti speciali oltre 3 miliardi di euro l'anno con gravi danni per l'ambiente e la salute dei cittadini (…) Ma, come evidenziato anche da numerosi atti di sindacato ispettivo presentati in Parlamento, il Sistri non ha fino ad oggi centrato gli obiettivi per i quali è nato. Tanto che il Ministro dell'Ambiente Galletti da tempo ha annunciato che entro il 30 giugno 2015 si procederà a una nuova gara per l'attivazione di un nuovo sistema di tracciabilità che sostituirà il Sistri, nel rispetto dei criteri e delle modalità di selezione disciplinati dal codice degli appalti pubblici e dalle norme dell'Unione europea, nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante monitoraggio tecnologico, avvalendosi di Consip. Nonostante ciò al momento non si conoscono le direttive di revisione del sistema e a che punto è il lavoro istruttorio affidato al Ministero dell'Ambiente”, dichiara Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Pd, depositando un'interrogazione sul Sistri.

Abbiamo ribadito ai Ministri la richiesta di valutare l'opportunità di sospendere non solo l'operatività del SISTRI ma anche il pagamento dei contributi annuali ed il relativo regime sanzionatorio, attraverso l'abrogazione delle modifiche al D.lgs. 152/2006 introdotte dai diversi provvedimenti che hanno riguardato il SISTRI, mantenendo in essere il regime cartaceo nel periodo necessario a garantire la tracciabilità dei rifiuti in attesa della definizione di un nuovo sistema informatico o introducendo immediatamente l'obbligo della compilazione telematica del MUD da parte dei gestori e dei produttori", ha aggiunto, auspicando una soluzione che garantisca l'obiettivo prioritario della tracciabilità del ciclo dei rifiuti, senza piccole e medie imprese, in coerenza con quanto previsto dal Collegato Ambientale approvato dalla Camera a novembre e ora all'esame del Senato.

Anna Tita Gallo

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