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napolispazzaturaFa discutere una delle ultime delibere della giunta Caldoro che, in Campania, in piena campagna elettorale dà nuovamente l’ok alla libera circolazione dei rifiuti speciali destinati a smaltimento o recupero dal 21 agosto prossimo.

LA DELIBERA – La denuncia è arrivata dal consigliere regionale di Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli, ma la delibera n.305 del 15 maggio 2015 è un documento reale.

Una scelta che bisogna approfondire anche perché non sappiamo dove sarebbero smistati questi rifiuti. È stato forse risolto il problema dei rifiuti speciali in Campania da Caldoro e non ce ne siamo accorti?”, chiede Borrelli.

Di fatto, con questa delibera, finisce il divieto di introdurre in Campania questo tipo di rifiuti e la circolazione torna ad essere libera. C’è stata una replica da parte della giunta, in particolare dall’assessore all’Ambiente Giovanni Romano, che spiega come, non essendoci più una situazione di emergenza, quel divieto “penalizza fortemente le aziende che si occupano del trattamento e dello smaltimento di questi rifiuti”.

Nel 2005, con in carica il presidente Bassolino, era stato introdotto il divieto per via dell’emergenza ben nota sul fronte rifiuti. Nel 2010 poi si era deciso che tutte le aziende con interesse alla circolazione e all’arrivo di rifiuti speciali nella regione avrebbero dovuto sottoscrivere protocolli d’intesa ad hoc. Nel 2011 proprio Stefano Caldoro blocca tutti i contratti in essere con gli operatori privati, nessuna proroga per loro. Motivo: evitare i penalizzare le aziende di gestione rifiuti della Campania.

Restava il divieto di introduzione di rifiuti speciali destinati a smaltimento, ma si lasciavano circolare gli stessi rifiuti sul territorio regionale. Ma la stessa delibera del 2011 spiegava anche che quelle aziende avevano capacità notevole di trattamento rifiuti, quindi si autorizzava l’entrata degli stessi per recupero o smaltimento.

Terminata l’emergenza, adesso non ha senso il divieto di introdurre rifiuti da altre regioni, ecco il motivo che ha spinto la giunta Caldoro a varare la delibera dello scorso maggio. Perché la data del 21 agosto? Perché esiste il decreto legge del 21 giugno 2013 n. 69, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che vieta appunto l’entrata nella regione Campania di rifiuti speciali e urbani pericolosi destinati allo smaltimento per non più di 2 anni dall’entrata in vigore della legge di conversione, cioè dal 20 agosto 2013.

Anna Tita Gallo

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