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Deposito dei rifiuti radioattivi. Il Ministero dell'ambiente e quello dello sviluppo economico hanno ricevuto dall'Ispra l'aggiornamento della relazione sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi), volta alla localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi predisposta dalla Sogin.

Un aggiornamento voluto dai Ministeri, che hanno chiesto all'Istituto di effettuare alcune verifiche per validare i risultati cartografici e la coerenza con i criteri stabiliti dalla guida tecnica dell'Ispra e dalla Iaea, sulla revisione operata dalla Sogin.

Quest'ultima nel recepire i rilievi formulati dall'Istituto stesso sulla proposta di CNAPI già presentata a gennaio.

A seguito delle verifiche effettuate sull'aggiornamento della proposta di CNAPI e della relativa documentazione a supporto presentato dalla Sogin, l'Ispra non ha formulato ulteriori rilievi. La relazione dell'Ispra, considerata la classificazione di riservatezza attribuita dalla SO.G.I.N. alla proposta di CNAPI, è stata analogamente classificata e sarà tale, conformemente alle vigenti disposizioni, sino alla pubblicazione della CNAPI da parte della SO.G.I.N. a seguito del nulla osta che sarà rilasciato dai Ministerisi legge in una nota.

Di recente, la Sogin ha realizzato una mappa delle aree idonee, la Cnapi in cui sono riportate le zone che rispondono a tutti i criteri previsti dalla legge e dalle norme internazionali. Va ricordato che ad oggi le scorie sono presenti nei vari siti ex-nucleari.

Inoltre, dal momento della pubblicazione della Cnapi sono stati avviati 4 mesi di consultazione pubblica, seguiti poi da un seminario nazionale e alla successiva localizzazione.

Secondo quanto stabilito finora, il deposito sarà operativo nel 2024.

Francesca Mancuso

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