Menu

sistrichiavetteEntro il 30 aprile tutti i soggetti obbligati sono tenuti a versare il contributo annuale per la copertura dei costi di funzionamento del Sistri. Il sistema di tracciabilità dei rifiuti in realtà non è ancora pienamente operativo, infatti entro la stessa data occorre anche ricordare di presentare la dichiarazione ambientale MUD.

CONTRIBUTO ANNUALE – È l’art. 7 del d.m. 52/2011 che impone ai soggetti obbligati ad aderire al sistema di versare un contributo annuale. Una quota che paradossalmente va versata nonostante il sistema non sia mai stato operativo e funzionante in maniera efficiente. Chi non verserà il contributo sarà sanzionato con una multa da 7.750 a 46.500 euro.

MUD – Entro il 30 aprile occorre anche presentare il MUD, il Modello Unico di dichiarazione ambientale, che resta un pilastro fino alla piena operatività del sistema. Resta valido il modello utilizzato nel 2015, anno di riferimento dei dati da inserire, così come previsto dal decreto del 21 dicembre 2015.

È necessario presentare il Mud attraverso il portale mudtelematico.it, non valgono altri canali (consegna materiale su usb o cartaceo).

SANZIONI – Ricordiamo anche che la conversione in legge del decreto n. 201 del 30 dicembre 2015 ha determinato la proroga delle sanzioni. Fino al 31 dicembre 2017 non scatteranno quindi sanzioni per chi non utilizzerà il sistema, ma gli stessi soggetti sono obbligati sia all'iscrizione che al pagamento del contributo relativo.

Tutto questo in attesa del prossimo gestore del Sistri, che resta per quest’anno in mano alla Selex.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Sistri, incubo infinito. Quali sono i limiti attuali del sistema di tracciamento rifiuti?

Sistri, ipotesi contributo di iscrizione simbolico per gli aderenti volontari

Rifiuti speciali: Ispra, calo di produzione nel 2013. Ma non al Nord

GreenBiz.it

Network